Concorso di idee ‘Macroscuola’ del gruppo giovani di Ance Puglia: presentati al sindaco e assessore Romano i progetti delle scuole baresi ‘Eleonora Duse’ e ‘Zingarelli’ che gareggeranno nella finale di Roma il prossimo 3 maggio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono stati presentati al sindaco Antonio Decaro e all’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bari Paola Romano i due progetti vincitori della selezione pugliese del concorso ‘Macroscuola’, promosso dal Gruppo Giovani di ANCE Puglia e rivolto a tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado della Puglia. In Puglia hanno partecipato al concorso circa 250 studenti che hanno elaborato progetti, plastici e relazioni immaginando edifici scolastici ‘ideali’, adeguati e rispondenti alle nuove esigenze di apprendimento. A prevalere sono risultate le progettazioni della ‘3E’ dell’Istituto comprensivo “Eleonora Duse” del quartiere San Girolamo (coordinata dalle docenti Patrizia Romita e Cecilia Ladisa) e della ‘3H’ dell’Istituto Comprensivo “N. Zingarelli” del quartiere Poggiofranco (coordinata dalla docente Antonella Di Fiore), entrambe di Bari. «Il nostro auspicio – ha dichiarato il presidente del Gruppo Giovani Ance Puglia Luigi De Santis – è che qualcuna delle istanze provenienti da questi studenti per rendere sicure e all’avanguardia le scuole della città possa essere recepita nelle progettazioni che l’amministrazione comunale svilupperà prossimamente in vista della realizzazione e dell’ammodernamento di alcune scuole in città. Il patrimonio edilizio scolastico del nostro territorio richiede un profondo rinnovamento; in Puglia quasi una scuola su quattro necessita di interventi urgenti e, per questo, ci fa piacere aver potuto approfondire oggi l’interlocuzione sul tema dell’edilizia scolastica sia con l’Anci che con l’amministrazione comunale. Ci ha sorpreso la richiesta di scuole aperte tutto l’anno, mattina e pomeriggio, per realizzare attività sportive, di laboratorio e di sperimentazione che, evidentemente, molti studenti non sanno dove svolgere. È un’indicazione che fa riflettere e che deve vederci sempre più impegnati per connotare la scuola come luogo sicuro dove socializzare e crescere, in alternativa alla strada». L’iniziativa, di carattere nazionale e realizzata d’intesa con ANCI e ‘Italia sicura’ (la struttura di Missione del Governo creata per stimolare l’opera di riqualificazione del patrimonio scolastico italiano), si concluderà il prossimo 3 maggio a Roma quando ogni regione parteciperà con due progetti, sottoposti al giudizio di una commissione di valutazione, di cui faranno parte anche Raffaella Valente della Fondazione Agnelli, il presidente dell’ANCE Gabriele Buia e un delegato di Italia Sicura/Scuole, che decreterà i migliori tre progetti a livello nazionale. Prendendo spunto da alcune scuole nord europee e americane, i ragazzi dell’istituto Duse hanno proposto un’idea di scuola intesa come luogo di socializzazione, un parco tecnologico e sportivo, con palestra, piscina, campo da tennis e da calcetto, aperta anche nel pomeriggio e in estate e pensata anche per gli alunni diversamente abili. Di forma circolare, ha aule che si affacciano su un giardino; al piano terra un auditorium, al primo piano aule dotate di armadietti, pc, lavagna interattiva e schermo tv mentre al secondo laboratori e uno spazio per sviluppare idee e dar vita, anche di pomeriggio, a lavori di falegnameria, elettronica, sartoria, pittura e ceramica. La scuola è autosufficiente dal punto di vista energetico e utilizza energia proveniente da fonti rinnovabili. La scuola ideata dai ragazzi dell’Istituto Zingarelli sorge invece in un quartiere residenziale di Bari ed è a forma di ‘spinner’, la forma perfetta per i tre gradi delle scuole da ospitare (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Nei tre piani si sviluppano aule, laboratori e, nell’interrato, un campo da basket e uno da pallavolo. All’esterno tre giardini a tema: un’aiuola ‘Zen’ per trasmettere pace e tranquillità, un giardino ‘dell’acqua’ con una fontana e una piccola cascata su parete rocciosa e un giardino dei giochi adiacente alle classi della scuola dell’infanzia, con una vasca di sabbia e un labirinto. In tutti gli ambienti luci a led per favorire il risparmio energetico mentre le murature sono tutte in fibra di vetro.

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