Favorivano le attività del clan Di Cosola nell'hinterland barese, condannati tre affiliati

Eugenio Daddabbo, Agostino Navarra e Gaetano D'Ambrosio sono stati condannati per spaccio, associazione di stampo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi da fuoco

Favorivano le attività criminali del clan Di Cosola nell'hinterland barese, soprattutto nelle zone di Carbonara, Ceglie del Campo, Capurso e Valenzano. La squadra mobile di Bari ha così notificato gli ordini di carcerazione per tre affiliati al sodalizio criminale, condannati dalla Corte di Appello di Bari per diversi reati. Eugenio Daddabbo, classe 82 e residente a Capurso, dovrà scontare tre anni, nove mesi e 15 giorni di reclusione per i reati di associazione di stampo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, nonché per associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. In carcere anche il 50enne Agostino Navarra, di Ceglie del Campo, condannato alla pena di quattro anni, 10 mesi e 15 giorni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni cagionate con l’uso di arma da fuoco, detenzione di armi da fuoco ed altro. 

Era invece già detenuto per altri reati, il terzo affiliato dei Di Cosola raggiunto dall'ordine di carcerazione, Gaetano D'Ambrosio. L'uomo dovrà scontare altri due mesi in carcere per i reati di associazione di stampo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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