Mascherine a prezzi stellari per l'emergenza coronavirus, i farmacisti: "Mercato esploso. No alle speculazioni"

La situazione legata al Covid-19 si ripercuote sui cittadini e sugli stessi operatori impegnati in prima linea, giorno dopo giorno". E c'è chi si rifiuta di acquistare partite con rincari esagerati

Immagine di repertorio

Mascherine vendute a 20 euro l'una nei giorni in cui infuria l'emergenza coronavirus. Prezzi alle stelle anche a Bari per i cittadini ma anche per gli stessi farmacisti che fanno fatica a reperire sul mercato prodotti richiestissimi e sempre più difficili da trovare, se non a cifre spropositate. Ieri avevamo dato spazio a una segnalazione di alcuni baresi che avevano acquistato 5 mascherine ppf2 alla 'modica' cifra di 100 euro. Cosa c'è dall'altra parte del bancone? E' sempre più complicato gestire una situazione da 'guerra', con rincari astronomici per prodotti che fino a diversi mesi fa costavano pochissimo, spesso prodotti in Paesi asiatici con manodopera a bassissimo costo. Vere e proprie manovre speculative a monte, al centro di inchieste della Guardia di Finanza, come dimostrato dalle perquisizioni di questa mattina  in un'azienda barese.

"Vendevo mascherine ffp2 a 17,50 euro - spiega un titolare di parafarmacia a BariToday - acquistandole a 15, con un rincaro di 2.5 euro che non arricchisce nessuno. in tempi non sospetti, circa due o tre mesi fa, le mascherine ffp3 costavano 2,20 euro (prezzo con iva) e rivendute a 5-6 euro". Il prezzo al 6 marzo scorso, spiega ancora il farmacista, era lievitato, all'ingrosso, a "15,61 euro" iva inclusa. Di conseguenza, "per avere in minimo margine operativo - prosegue - andavano vendute a 21-22-. Bisogna fare attenzione su chi specula. Gli importatori e distributori a volte esagerano un po' ". E' lo stesso farmacista a spiegare di essersi rifiutato, una decina di giorni fa, di acquistare una partita di ffp2 a 16 euro (prezzo documentato nella foto in basso, ndr).

Un invito che corrisponde alle direttive portate avanti dall'Ordine dei Farmacisti per impedire speculazioni e rincari ulteriori: "Stiamo dissuadendo i farmacisti - spiega il presidente dell'OdF di Bari, Luigi D'Ambrosio Lettieri - da questi acquisti. Il mercato è drogato e i prezzi sono esplosi con rincari ingiustificati che non sono ammissibili. C'è una grandissima richiesta da parte dei cittadini ma ci sono anche problemi di produzione, con un aumento di costi determinato dal potenziamento delle linee produttive". Speculazioni a monte "non accettabili" per D'Ambrosio Lettieri che sottolinea "l'eccellente attività della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Chi si mette fuori dalla legge sarà punito. Ho anche chiesto alla Vigilanza di essere informato di quello che accade". 

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Impegno contro rincari ma anche un sostegno a chi in prima linea sta dando un contributo notevole nell'emergenza coronavirus: "Le farmacie operano sovraesposte in termini di pericolo, spesso senza sufficienti mascherine. Le abbiamo chieste per i farmacisti e i collaboratori ma non abbiamo avuto ancora nulla. C'è l'obbligo di rimanere aperti perché siamo un presidio sanitario fondamentale. Da noi c'è un esercito che si sta sacrificando per tutti" conclude D'Ambrosio Lettieri.

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