L'ospedale Miulli si 'sdoppia' per combattere l'emergenza coronavirus: "Quattro piani dedicati e 300 posti"

Il personale nelle ultime settimane ha lavorato ininterrottamente per tradurre il piano ospedaliero regionale Covid in una struttura efficiente, sicura e immediatamente operativa

Una dotazione a regime di 300 posti letto Covid-19 di cui 240 per le degenzee di Malattie Infettive e Pneumologia e Terapia Intensiva che potrà essere ulteriormente potenziata sino a un massimo di 70 posti letto: è la fotografia dell'ospedale 'Miulli' di Acquaviva, radicalmente trasformato per l'emergenza coronavirus da Regione Puglia ed Ente Ecclesiastico 'Miulli'. La collaborazione con l'Asl ha consentito di creare un punto di riferimento per il territorio: "L’Ente Ecclesiastico ha risposto prontamente, con senso di responsabilità e abnegazione cristiana, alla richiesta di supporto inviata dalla Regione Puglia", spiega Mons. Domenico Laddaga, delegato del Vescovo, "dando vita ad una vera e propria “alleanza” a difesa della salute delle persone".

L’Area Covid conta su 4 interi piani dell’edificio principale in cui sono state collocate Terapia Intensiva, Malattie Infettive e Pneumologia. Il personale del “Miulli” nelle ultime settimane ha lavorato ininterrottamente per tradurre il piano ospedaliero regionale Covid in una struttura efficiente, sicura e immediatamente operativa, riuscendo rapidamente a sdoppiare il grande ospedale, riconfigurandone l’organizzazione e i percorsi per l’assistenza sanitaria dei pazienti Covid. Fondamentale è la possibilità di utilizzare stanze di degenza tutte a pressione negativa, cioè in grado di consentire un efficace isolamento dell’ambiente.

Il Direttore Generale ASL Bari, Antonio Sanguedolce, spiega: “Abbiamo lavorato intensamente con il Miulli per riuscire ad avviare l’Ospedale Covid in tempi veramente molto rapidi, dando così attuazione al piano regionale coronavirus. Questo risultato è il frutto di una sinergia molto forte e viene messo a disposizione della comunità, dando una risposta efficace ai bisogni di salute di tutti. Dobbiamo per questo ringraziare i tecnici che l’hanno reso possibile e gli operatori sanitari che vi operano ogni giorno con grande abnegazione”.

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La riorganizzazione logistica e strutturale è stata realizzata con lo spostamento di interi reparti, la realizzazione di spazi ex novo costruendo pareti, aprendo e allargando spazi e ambienti, riconfigurando gli impianti di areazione dedicati, rendendoli così adeguati ad una nuova “missione” sanitaria. Importante anche il potenziamento della diagnostica, con apparecchiature al servizio della nuova area e, in più, una modernissima TAC 256 slices, che è stata fisicamente collocata nell’area Covid. Infine, è stato approntato un percorso differenziato per le donne gravide con sospetto Covid, rendendo così assolutamente sicuri anche i momenti più delicati della maternità e della nascita

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