Corso Cavour, sgombrati i tre senza fissa dimora

Intervento della Polizia Municipale dopo le denunce di commercianti e residenti: "Trovavamo buste piene di escrementi davanti ai nostri negozi"

Ore di tensione in corso Cavour. Stamattina commercianti e residenti hanno allertato le forze dell’ordine per denunciare lo stato di abbandono e sporcizia generato dalla presenza di tre senza fissa dimora davanti alla chiesa del Sacro Cuore. Materassi, stoviglie, coperte, poltrone, cuscini e bottiglie di vino ostacolavano il normale passaggio pedonale e la situazione era oramai divenuta insopportabile. L’intervento massiccio della polizia municipale ha permesso lo sgombero della zona. Non sono mancati momenti di agitazione, tanto che è stato necessario il ricorso ad un'altra pattuglia dei vigili urbani per cercare di controllare la situazione.

“Sono cinque mesi che vediamo atto osceni in luogo pubblico – afferma Letizia S., residente di via Cardassi - . La strada era divenuta infrequentabile, queste persone andrebbero curate e accolte in luoghi protetti”. “Da settimane, ogni mattina, apro il negozio e trovo buste piene di escrementi - commenta un commerciante - siamo stufi, paghiamo le tasse e pretendiamo almeno che nella zona non ci sia un degrado di questo tipo, i clienti preferiscono non passare più da queste parti e i danni sono tutti nostri”. C’è anche chi ha denunciato ai poliziotti municipali di aver visto due dei clochard spogliarsi per consumare un rapporto sessuale: “Una cosa indegna – commenta una giovane donna –. Stavo parcheggiando la macchina e ho deciso di allontanarmi. Ma dov’è il Comune?”.

Dopo ore di negoziazione, la trattativa è andata in porto. I tre sono stati convinti a trasferirsi in ospedale per le cure mediche del caso e successivamente in una struttura di ricovero per senza fissa dimora. Necessario l’intervento dell’Amiu per la rimozione delle masserizie e la pulizia del marciapiede. “Siamo in corso Cavour, ad un isolato dal teatro Petruzzelli e per cinque mesi abbiamo dovuto assistere a scende di degrado davvero disgustose”, commenta un residente. “Ora speriamo che siano curati a dovere e che accettino di essere ospitati nelle strutture comunali”.

Irma Melini, consigliera circoscrizionale di Madonnella: “Dopo mesi di denunce siamo arrivati ad una soluzione, purtroppo l’amministrazione ha perso tempo, tanto da creare tensione e sconforto nei cittadini, costretti ad assistere a scene inqualificabili”. “Ora – conclude Melini – monitoreremo la situazione per evitare che situazioni del genere possano ripetersi, ma il Comune deve ascoltarci prima”.

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