Oltre 1400 firme contro 'saracinesca' del Porto, Decaro: "Sì alla variante"

Sono state consegnate questa mattina al sindaco, che ha ribadito la necessità di incontrare i rappresentanti del Provveditorato, sulla vicenda della palazzina da 3 piani in costruzione sul Lungomare. I residenti vorrebbero invece un parco

"Si potrebbe fare una variante anche per evitare danni erariali da parte di chi ha appaltato l'opera. Dobbiamo cercare di non consumare altro sfruttando i edifici abbandonati della nostra città. Al Ministero chiedo, insieme ai miei assessori, di riflettere per impedire che quella palazzina possa rovinare lo Skyline del Porto di Bari". Il sindaco Antonio Decaro ha ricevuto, questa mattina, le 1412 firme raccolte dal Comitato per il Parco del Castello, per stoppare la costruzione dell'edificio di 3 piani sul Lungomare De Tullio, destinato ad ospitare gli uffici del Provveditorato per le Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata.

Ben 26 associazioni, si sono date appuntamento nella sala Consiliare del Comune, dopo la mobilitazione cominciata nei mesi scorsi contro l'edificio in costruzione nell' area demaniale, che, secondo i residenti di Bari vecchia, potrebbe trasformarsi in una nuova Punta Perotti: "E' un' operazione che non ci va giù - afferma il presidente del Circolo Acli Dalfino, Michele Fanelli -. Con l'edificio non vedremmo più l'infinito e toglieremmo quel poco di verde del quartiere. Ci sono tantissime altre costruzioni che potrebbero essere utilizzate, come la Casa del Profugo, o altri sparsi nel Borgo Antico. Chiediamo la sospensione dei lavori e un tavolo di concertazione per trovare soluzioni alternative. Vogliamo, invece, che venga costruito un giardino attorno al Castello". 

Lo stop alle gru, al momento, non sembra praticabile, per varie ragioni: "Abbiamo rilevato - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica, Carla Tedesco - che l'operazione ha seguito un regolare iter procedurale ottenendo tutte le autorizzazioni. Possiamo però agire negoziando con il Provveditorato. Noi abbiamo, comunque una strategia per Bari che va nella direzione dello sviluppo sostenibile". Nei prossimi giorni, dunque, vi saranno gli incontri per definire il percorso da seguire. Le associazioni temono che, a causa del ritmo spedito dei lavori, già a settembre la palazzina sia stata quantomeno eretta a livello di rustico: un punto, quasi di non ritorno, per la prima 'gatta da pelare' urbanistica della nuova Giunta. 

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