Detenuto tenta di togliersi la vita all’ospedale di Bari

Detenuto tenta di togliersi la vita all’ospedale di Bari, salvato in extremis dalla Polizia penitenziaria. De Pasquale (Sippe): “personale ridotto all'osso e senza i necessari strumenti di protezione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Un detenuto straniero, piantonato dagli uomini della Polizia Penitenziaria, ha tentato di togliersi la vita verso le 17 di ieri al reparto “gabbione” del policlinico di Bari. Ne dà notizia Alessandro De Pasquale, Presidente Nazionale del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria). Secondo De Pasquale, solo due agenti starebbero piantonando quattro detenuti, personale ridotto all’osso e senza i necessari strumenti di protezione, che ha dovuto gestire questo evento critico con gravi difficoltà. L'uomo - aggiunge De Pasquale - ha tentato di impiccarsi e grazie al tempestivo intervento degli agenti di polizia penitenziaria è stato salvato. De Pasquale ancora una volta sottolinea la gravissima condizione di sovraffollamento delle carceri, in particolare quelli pugliesi, e l'esiguo numero di personale addetto alla sorveglianza dei detenuti. L'organico – spiega De Pasquale – è ormai insufficiente, ogni poliziotto oggi svolge il lavoro di tre colleghi con turni e orari di servizio che violano il contratto nazionale di lavoro.

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