"Sale poco capienti e disorganizzazione, al Centro prelievi del Policlinico continuano i disagi"

La denuncia dell'associazione Sos Città, che ha raccolto le segnalazione di molti utenti: "Nonostante gli sforzi i problemi restano. Meglio gestire con prenotazioni orarie"

Confusione, attese e disagi, "il Centro unico prelievi del Policlinico non ha pace". La denuncia arriva dall'associazione Sos Città, dopo aver raccolto le segnalazioni di alcuni utenti.

"Nonostante gli sforzi fatti, continuano a persistere i disagi per chi deve necessariamente sottoporsi a dei prelievi di sangue", scrive l'associazione in una nota. "Sale poco pulite e poco capienti a fronte dell’elevata quantità di persone ai quali viene prenotato il prelievo, fanno da cornice ad una inefficienza organizzativa che, nel primo ospedale della città, non dovrebbe esserci. La ciliegina sulla torta è, senza ombra di dubbio, la presenza addirittura di un vigilante armato, per sedare eventuali litigi e/o discussioni troppo animate, scene che in un ambulatorio medico non dovrebbero assolutamente verificarsi alla presenza di bambini, donne incinta e anziani".

"Il problema principale molto probabilmente nasce a monte. La grande quantità di persone che ogni giorno si reca al CUP potrebbe essere meglio gestita effettuando delle prenotazioni orarie per un numero prestabilito di pazienti evitando dunque che, ancor prima dell’apertura dell’ambulatorio, già dalle prime ore del mattino, si creino delle lunghe code per il ritiro del biglietto, coda che ad oggi viene gestita secondo il metodo dell’ordine di arrivo" – spiega in una nota Sos Città – "È assurdo che la prenotazione del prelievo venga fatta senza criterio finendo per creare ogni giorno disagi a quelle decine di persone che da sé devono provvedere a sedare gli animi. Non a caso la sala d’aspetto risulta essere piccola rispetto al numero delle persone e senza ricircolo dell’aria, costringendo gli utenti addirittura a sedersi per terra o su gradini con alle spalle i contatori elettrici".

"Tale situazione si verifica ogni giorno e ogni giorno il vigilante di turno è costretto a tenere a bada liti e sfuriate furibonde di gente poco civile. Bisogna ricordare che per il servizio è comunque previsto il pagamento di un ticket che dovrebbe assicurare un servizio adeguato, oltre che efficiente. Pertanto ci facciamo portatori di questa denuncia e chiediamo al dott. Giovanni Migliore, nuovo Direttore Generale del Policlinico, un intervento che potremmo definire “innovativo” e che consenta una gestione anche oraria delle prenotazioni, al fine di evitare code e disguidi, un intervento che in realtà di innovativo ha ben poco, ma che nella quotidianità del servizio potrebbe migliorare e non di poco la situazione. Chissà forse, il sogno di non vedere più un vigilante armato in un ambulatorio medico, potrebbe davvero realizzarsi!", concludono i rappresentanti di Sos Città, Danilo Cancellaro e Dino Tartarino.
 

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