Elettrodotto di Loseto, ora l'incontro con la Regione. L'assessore: "Sbagliato costruire lì"

Ieri si è tenuto l'incontro alla ripartizione Ambiente tra Comune e il comitato "Progetto Loseto". Dalle rilevazioni dell'Arpa i valori delle emissioni sono sotto i limiti

Foto gruppo fb "Un progetto per Loseto"

"Costruire abitazioni vicino ad un elettrodotto è stato un errore del passato. Ora dobbiamo fare il possibile per rimettere a posto la situazione. È l'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco ad ammettere che sulla questione di Loseto, che da settembre ha obbligato il Comune ad attivare un tavolo tecnico insieme al presidente del quarto Municipio Nicola Acquaviva e ai rappresentanti del comitato "Progetto Loseto", bisogna trovare presto una soluzione in fretta. 

Ieri si è tenuto un nuovo incontro alla ripartizione Ambiente sulla questione, nel quale sono state presentate le rilevazioni effettuate dall'Arpa Puglia sulle emissioni elettromagnetiche nella zona delle abitazioni vicine ai tralicci. "Valori sotto i limiti di legge - spiega l'assessore -, ma che comunque ci impongono di intervenire. Ora stiamo cercando di capire come finanziare lo studio di fattibilità, già realizzato e depositato dalla società Terna - che gestisce gli elettrodotti a Bari, ndr - sul trasferimento dell'elettrodotto di Loseto e la successiva realizzazione". Costi che il Comune da solo non riuscirebbe a gestire: ecco quindi che la palla passa alla Regione, che si spera potrà finanziare in parte le operazioni.

"Abbiamo già fatto richiesta di un incontro con la direzione regionale - spiega la Tedesco -, che speriamo di ricevere a stretto giro, così da determinare l'eventuale presenza di canali di finanziamento". Saranno presenti anche i rappresentanti della Terna, così da determinare velocemente costi e tempi dell'operazione di trasferimento dell'elettrodotto lontano dai nuclei abitativi.

Soddisfatti dall'esito del tavolo tecnico anche i rappresentanti del comitato. "I valori dell'Arpa rispecchiano quelli che avevamo noi - spiega il presidente Vito Angiulli -, ovvero sulla soglia del limite di pericolo, riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità. Ora auspichiamo che il trasferimento dell'elettrodotto avvenga e che sia uno spostamento importante, visto che i tralicci sorgono in prossimità di una lama. Dobbiamo pensare in primis alla nostra salute, certo, ma anche all'ambiente. C'è poi il fattore psicologico: questo continuo ronzio spaventa noi e i nostri bambini non poco".

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Commenti (1)

  • Mi domando: ma non si poteva pensare alle problematiche che si sarebbero create prima di costruire?. Certo per i proprietari dei terreni è stato un affare, così come anche per chi ha acquistato la casa che sapeva benissimo del vizio non occulto dell'immobile. Adesso tocca pagare a tutti i cittadini. Non mi sembra una cosa corretta. I tralicci stavano già da prima, non li hanno posizionati dopo.

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