"Soffocò la figlia di 3 mesi nel sonno": chiesto l'ergastolo per 31enne altamurano

Giuseppe Difonzo, di Altamura, è stato condannato in passato per violenza sessuale su minorenne. Secondo le indagini, avrebbe ucciso la piccola mentre era ricoverata in ospedale a febbraio del 2016

Ergastolo con isolamento diurno: è la pena richiesta dalla Procura di Bari nell'ambito del processo per omicidio volontario premeditato pluriaggravato e di due tentativi di omicidio che vede imputato il 31enne altamurano Giuseppe Difonzo. L'uomo è attualmente accusato di aver ucciso, nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016, la figlia di 3 mesi soffocandola nel sonno. Al termine della requisitoria i pm Simona Filoni e Domenico Minardi hanno chiesto ai giudici della Corte di assise di trasmettere gli atti alla Procura per "valutare le condotte delle due assistenti sociali e della psicologa del consultorio familiare" di Altamura che avevano preso in carico la minore. Furono le loro relazioni, pochi giorni prima del decesso della bambina, ad escludere ipotesi di maltrattamenti convincendo i giudici minorili a revocare il provvedimento di affidamento in comunità già disposto per la piccola.

La precedente condanna per violenza sessuale

Secondo l'accusa, sarebbe colpa del 31enne se la piccola, nata a ottobre del 2015, fosse stata ricoverata per 67 giorni in meno di tre mesi per alcune crisi respiratorie, provocate sempre dall'uomo, attualmente detenuto per il delitto dal novembre 2016. Non si tratta del primo caso che vede coinvolti minori: Difonzo era già in carcere per violenza sessuale su una minorenne, una 14enne, per la quale è stato condannato con rito abbreviato alla pena di 3 anni di reclusione, ed è detenuto per il delitto dal novembre del 2016. In aula questa mattina era presente anche la mamma della piccola Emanuela, con il figlio di soli 7 mesi nel passeggino, che è scoppiata in lacrime al termine della requisitoria. In suo nome l'avvocato di parte civile ha chiesto un risarcimento danni con provvisionale di 500 mila euro. Nella prossima udienza del 22 febbraio la parola passerà alla difesa, rappresentata dall'avvocato Antonello Contaldi. La sentenza è prevista per l'11 marzo.

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