Certificati di esenzione ticket, code e disagi agli sportelli Asl

La denuncia del consigliere dei Moderati e Popolari, Nicola Canonico, che ha depositato un'interrogazione all'assessore alla Sanità Fiore e al presidente Vendola: "Code agli sportelli e mesi di attesa per una visita"

In coda dalle cinque del mattino davanti agli sportelli della Asl di Bari per ritirare i certificati dell'esenzione ticket. Dopo il caso di Foggia, finito sotto i riflettori nazionali grazie all'intervento di Striscia La Notizia, i disagi per gli utenti cominciano a farsi pesanti anche a Bari. A farsene portavoce è il consigliere e segretario regionale dei Moderati e Popolari, Nicola Canonico, che ha depositato un'interrogazione diretta all'assessore alla Sanità Tommaso Fiore ed al presidente della Giunta Nichi Vendola.

“Questo fenomeno costituisce un gravissimo disagio per i cittadini - dichiara il consigliere MeP - specie per gli anziani e quelli che hanno gravi patologie, costretti a rimanere ore davanti agli uffici della Asl di Bari per consegnare la modulistica richiesta e prenotare la visita indispensabile per ricevere il certificato di esenzione”.

Ma i disagi non sarebbero limitati alle lunghe code sin dall'alba davanti agli sportelli. "Dopo aver atteso per lunghissimo tempo, spesso dalle 5 del mattino, il proprio turno, - continua Canonico - i cittadini baresi attualmente possono sperare in una prenotazione della visita non prima del febbraio 2012. In altri termini, i pazienti rimangono senza certificato di esenzione per mesi, obbligati a sostenere le spese per i farmaci per le quali sarebbero esenti, come pure quelle per le prestazioni mediche di cui hanno bisogno”.

E per venire incontro alle esigenze dei cittadini, Canonico propone una soluzione già adottata in altre città pugliesi: consentire anche ai Caf la trasmissione della modulistica per evitare che gli utenti si riversino tutti agli sportelli Asl. Una proposta che, secondo il consigliere, sarà di sicuro accolta dalla Giunta Regionale: “Perché - conclude Canonico - se da un lato è necessario soddisfare il principio di buon andamento della pubblica amministrazione e quello di solidarietà a cui si informa l'istituto dell'esenzione; dall'altro non si può non tener conto che non eliminare gli ostacoli all'esercizio di un diritto, talvolta equivale a non garantirlo affatto”.

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