Ex Fibronit, aggiudicati lavori: 14 milioni per la bonifica

Dopo la sentenza del Tar dello scorso novembre, arriva l'aggiudicazione definitiva all'ATI Teorema. Il sindaco Decaro: "Una storia per cui la città vuole scrivere un lieto fine". Il Comune cerca fondi per la realizzazione del parco urbano

Aggiudicato in via definitiva l'appalto dei lavori per la bonifica dell'ex Fibronit. Dopo la sentenza del Tar, che a novembre scorso ha disposto provvisoriamente l’aggiudicazione in favore dell’ATI Teorema, ieri la stazione unica appaltante del Comune ha dato l'ok all'aggiudicazione definitiva, si predispone la possibilità di stipula del contratto con l’ATI aggiudicatrice e la ripresa dei lavori, attesi per le prossime settimane.

IL PROGETTO - Dopo gli interventi della messa in sicurezza di emergenza, completati nel 2007, i nuovi lavori, volti alla definitiva messa in sicurezza rispetto alla presenza di amianto nel sottosuolo, prevedono, spiega una nota del Comune, "la realizzazione di confinamenti in tensostrutture da tenere in decompressione, all’interno delle quali verranno demolite le murature e frantumate le macerie contaminate, per il successivo stoccaggio definitivo nella zona nord del sito. Al termine delle operazioni, il sito sarà messo in sicurezza grazie all’impiego di speciali pacchetti di isolamento, composti da una serie di strati, anche impermeabili, che verranno ricoperti da terreno vegetale. Alla fine dell’intervento l’area sarà caratterizzata da una serie di collinette artificiali". I lavori hanno un importo complessivo di circa 14 milioni e 200mila euro (di cui 10 milioni da fondi regionali,3 da fondi CIPE e 1.227.684 da fondi ex lege 426/98. La Teorema si occuperà sia della progettazione esecutiva che della realizzazione dei lavori.

IL PARCO URBANO - Nelle intenzioni del Comune, al termine della bonifica definitiva su quell’area di 100mila metri quadri sarà realizzato un parco pubblico - il più grande della città - dedicato a tutte le persone che sono morte per le terribili malattie causate dall’amianto, come il mesotelioma pleurico. Lo studio di fattibilità del parco elaborato dagli uffici comunali è stato candidato ai finanziamenti PON europei, per un investimento di circa 10 milioni di euro, ma al momento non si sa se e quando la richiesta sarà accolta.

"UNA STORIA PER CUI LA CITTA' VUOLE SCRIVERE UN LIETO FINE" - “Con l’aggiudicazione definitiva dei lavori di bonifica della Fibronit, la città spera di scrivere il lieto fine di quella che sembrava una storia infinita scandita dai tanti ricorsi portati avanti dalle aziende partecipanti all’appalto – spiega il sindaco Decaro -. Ai cittadini del quartiere Japigia e delle zone limitrofe alla ex fabbrica e ai parenti delle vittime di mesotelioma pleurico e asbestosi, la città deve restituire un sito bonificato e il più grande parco cittadino, simbolo di vita e salute”. “Questa è una sfida di cui conoscevamo tutte le difficoltà fin dall’inizio - commenta Maria Maugeri, consigliera delegata alle operazioni di bonifica, già assessore all’Ambiente - ma non per questo abbiamo mai pensato per un solo giorno di mollare né abbiamo intenzione di farlo adesso. Credo che per un amministratore pubblico sia un grande onore portare avanti una battaglia di queste dimensioni e di questa importanza per la propria città, perché la bonifica del sito della ex Fibronit è per noi un risarcimento umano e pubblico dovuto alla storia di questa città e dei nostri concittadini”.
 

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