L'ex Fibronit verso il Parco della Rinascita, i residenti di Japigia: "Scelte condivise con i cittadini"

Domani pomeriggio assemblea pubblica organizzata dal Comitato Cittadino Fibronit per fare il punto sulla bonifica: "No a decisioni calate dall'alto. Progettare l'area assieme agli abitanti"

Da una parte prosegue la bonifica dei capannoni, dal'altra si comincia a parlare del futuro parco che sorgerà sull'area dell'ex fabbrica di amianto Fibronit nel quartiere Japigia di Bari. Il Comitato di residenti della zona chiede che il percorso verso la realizzazione del giardino sia il più possibile condiviso: " Siamo partiti da capannoni dai tetti pericolanti - si legge in una nota del presidente Nicola Brescia -, da coperture in cemento amianto che liberavano nell’aria fibre d’asbesto, e siamo giunti a bianchi teloni che avvolgono i grigi capannoni della Fibronit pronti per essere distrutti.  Ci son voluti quasi due decenni per ottenere questi risultati, ma ora tutto questo sta accadendo.  Dobbiamo dedicare tutte le nostre energie al raggiungimento del terzo e ultimo obiettivo: il 'Parco della Rinascita'. Potrebbe sembrare l’operazione più semplice, ma non crediamo lo sia. Il rischio maggiore - prosegue Brescia -è  che la progettazione avvenga senza un adeguato coinvolgimento dei cittadini, gli unici e autentici protagonisti di questa durissima battaglia. Riteniamo che abbiano acquisito sul campo il diritto di proporre e di scegliere quale Parco desiderano, evitando di ritrovarsi con scelte calate dall’alto che soddisferanno solo i tecnicismi architettonici di chi le avrà approntate. Vorremmo evitare di ritrovarci in una situazione analoga a quella di via Sparano il cui restyling, ancora oggi, non trova nella città adeguati consensi".

Il Comitato: "Rivolgeremo un appello al sindaco"

Domani pomeriggio vi sarà un'assemblea pubblica nella parrocchia di San Francesco d'Assisi a Japigia per fare il punto su passato, presente e futuro dell'area: "Rivolgeremo - aggiunge il Comitato - un appello al Sindaco di Bari, affinché faccia propria questa esigenza di partecipazione che i cittadini hanno dimostrato di avere e si faccia garante di trovare modi e tempi per coinvolgere nelle scelte l’intera città. Questo consentirà al Parco della Rinascita di appartenere ai cittadini che sicuramente avranno un motivo in più per amarlo, rispettarlo e salvaguardarlo dai tentativi di offesa che potrebbe subire.  Anche per questo ci piace chiamarlo 'Parco della Rinascita”' perché dovrà ricostruire il corretto rapporto tra cittadini e bene comune".   

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Commenti (1)

  • Sono solo belle parole. La partecipazione dei cittadini è avvenuta anche per la costruzione del parco della Rossani a cui ho partecipato, ma durante la quale se ne sono sentite tante e, soprattutto motivate da interessi personali di chi, sul parco si affaccia con le proprie finestre. Alla fine ne è venuto fuori in guazzabuglio . Il problema principale per me non è la costruzione del parco, ma la sua gestione del verde e della pulizia che, a vedere gli altri parchi della città lascia molto a desiderare.

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