Sicuro, bello e "per tutti": tra confronti e idee i cittadini immaginano il nuovo parco dell'ex Fibronit

Prosegue il ciclo di incontri in città per raccogliere proposte e soluzioni verso la realizzazione dell'area verde lì dove c'era la 'fabbrica della morte'

Incontrarsi e immaginare. Provare a costruire con la mente e con il confronto il parco della Rinascita, per cancellare definitivamente e visivamente l'incubo dell'ex Fibronit di Japigia i cui resti, giorno dopo giorno. vengono demoliti, polverizzati, eliminati. E' quello che stanno facendo baresi e associazioni da alcuni mesi, coordinati dal Comitato Cittadino Fibronit. Tra seminari e incontri nelle parrocchie c'è chi avanza proposte e idee, annotate sui taccuini dei tecnici comunali. Ieri, nel salone della chiesa di San Francesco, vi è stato un proficuo confronto dove sono emerse visioni comuni in un clima di collaborazione: "I cittadini - spiega Nicola Brescia, presidente del Comitato - stanno vivendo questa fase come una novità e con molta partecipazione, a conferma che le lotte passate hanno creato una mobilitazione importante". Si parla, si inviano soluzioni via social, ci si interroga su cosa possa andar bene e come rendere davvero di tutti il futuro parco della Rinascita: "Innanzitutto - dice Brescia - non si deve correre il rischio che l'area venga utilizzata per altri scopi. La sicurezza è il primo aspetto tenuto presente negli incontri. E' emerso, inoltre, il bisogno di costruire un luogo dove incontrarsi e crescere dal punto di vista culturale e anche per fare sport".

Il percorso partecipato verso la fase finale

Fontane, laghetti, ma anche campi da gioco oppure un luogo d'arte dove stimolare la creatività: "Sarebbe bello - aggiunge il presidente del Comitato Cittadino Fibronit - inglobare tutte queste idee. La modalità di progettazione partecipata consente a tutti di esprimere i propri desideri, spesso non considerati". Il percorso si concluderà a inizio maggio: il prossimo incontro con la cittadinanza si svolgerà il 22 a San Marcello mentre a fine mese saranno avviati i workshop con le associazioni di categoria. Per ultimo sarà la volta del concorso destinato alle scuole in cui i ragazzi raccoglieranno impressioni e proposte sul parco che verrà. Tutte questo lavoro poi sarà a disposizione del Comune per avviare poi il bando destinato alla progettazione dell'area verde. La fase di demolizione, infatti, non è ancora terminata. Serviranno due 'step' per distruggere gli ultimi capannoni ancora in piedi mentre prosegue anche la posa dei blocchi di cemento attorno all'area: "Pensiamo - sostiene Brescia - possano essere decorati dai migliori writers selezionabili con un concorso di idee". Colori e natura lì dove c'erano amianto e morte. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' positivo al Covid ma va al lavoro al ristorante: scoperto 21enne, era in quarantena con l'intera famiglia

  • Riaprono le regioni, da domani via libera agli spostamenti: obbligo di segnalazione per chi arriva in Puglia

  • Coronavirus 'scomparso'? L'epidemiologo Lopalco: "Siamo in una fase di circolazione endemica, nessun terrorismo ma occorre attenzione"

  • Il sindaco Antonio Decaro ospite da Mara Venier a Domenica In: "A Bari solo 56 contagiati. Pugliesi bravissimi nella fase 1"

  • L'estate non decolla su Bari e provincia: in arrivo forti raffiche di vento, nuova allerta meteo

  • La protesta dei 'gilet arancioni' in piazza Prefettura a Bari : "Il governo deve andare a casa"

Torna su
BariToday è in caricamento