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Fiera del Levante, La Salamandra: "Negati gli spazi ai volontari"

La denuncia dell'associazione, che si è vista rifiutare la concessione di uno spazio espositivo all'interno della campionaria: "Scelta vergognosa e senza precedenti"

Redazione29 agosto 2012

Nessuno spazio espositivo garantito per associazioni no profit e di volontariato alla 76esima Fiera del Levante. La denuncia è dell'associazione di volontariato La Salamandra, che nei giorni scorsi si è vista bocciare la richiesta di uno stand in Fiera in quanto, avrebbero spiegato gli organizzatori, per le associazioni no profit non ci sarebbe nessuno spazio riservato.

"Intendevamo utilizzare lo stand - spiega Pierluigi Annichiarico, responsabile pugliese de La Salamandra - per far conoscere le nostre attività di volontariato e sensibilizzare la cittadinanza sui tanti interventi sul territorio effettuati negli ultimi mesi: la nostra associazione è stata operativa, ad esempio, in occasione del recente terremoto in Emilia-Romagna, garantendo la gestione dei campi di Pilastri e Scortichino, nel Comune di Bondeno, in provincia di Ferrara. L’Ente Fiera, però, ce lo ha negato, adducendo appunto la stupefacente motivazione secondo la quale, per quest’anno, in Fiera, non vi sarà alcuno spazio garantito ad associazioni di volontariato ed Onlus. Ci sembra assurdo - prosegue Annicharico – Sarebbe la prima volta nella storia della Fiera e significherebbe fare di quest’occasione di visibilità a livello mondiale un inutile teatrino soltanto commerciale. Gli organizzatori dovrebbero spiegare i motivi di una scelta del genere, vergognosa e senza precedenti: escludere chi si impegna nel sociale tutti i giorni sul territorio è una scelta folle".

"Abbiamo presentato regolare istanza - chiarisce ancora Fabio Gentile, referente barese della Salamandra - Nel nostro stand si sarebbero tenute dimostrazioni di Bls ( Basic Live Supporte) Primo e Pronto soccorso, a cura del nostro staff di medici e volontari. La risposta dell’Ente ci ha lasciati a bocca aperta. E’ giusto che qualcuno si prenda la briga di spiegare alla cittadinanza questa scelta che ci è stata comunicata telefonicamente da Ventrella. Escludere il volontariato per lasciare spazio a denaro e commercio sarebbe penoso. Noi restiamo in attesa di chiarimenti e, come noi, tutti i cittadini. Qualcuno ci spieghi quali sono i metodi adottati dalla nuova gestione della Fiera, già colpita da numerose polemiche in questi giorni. Noi resteremo fedeli al motto dannunziano ‘Io ho quel che ho donato’, e continueremo ad essere sempre presenti quando l’Italia avrà bisogno di noi”.
 

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