Parco dell'Alta Murgia, c'è l'accordo per frenare le scorribande dei cinghiali: installate le maxi gabbie

Questa mattina la firma della Convezione a Spinazzola. Le 'gabbie recinto' Corral sono state posizionate all'interno dell'area verde tra Puglia e Basilicata

Foto Fb Arif Puglia

Sei 'gabbie-recinto' Corral per catturare i cinghiali nel Parco dell'Alta Murgia, area verde che rientra parzialmente anche nei territorio della provincia barese. Questa mattina è stato firmato a Spinazzola l'accordo tra l'Ente parco e l'Arif, Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, che dà il via al piano di contenimento degli animali.

firma-convenzione-pnam-arif-per-sito-2

Il progetto prevede anche la collaborazione del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari - che sta monitorando il fenomeno anche nell'area del Parco di Lama Balice, a ridosso del quartiere San Paolo - e dei Carabinieri forestali del Reparto parco nazionale dell’Alta Murgia. Il piano prevede che gli animali catturati all'interno delle sei maxi gabbie installate nelle scorse settimane, vengano poi consegnati vivi ad aziende venatorie sul territorio. Si tratta della prima azione concreta per risolvere il grave problema che coinvolge il parco, "che è parte lesa - ricorda il presidente vicario del PNAM, Cesareo Troia - La questione dei cinghiali ha radici lontane (nel 2004 furono introdotti i primi ungulati sul territorio dai cacciatori) e grazie alla collaborazione con l’ARIF, con l’Università, con i Carabinieri del Parco e con gli agricoltori che hanno aderito a un bando che il Parco ha emanato per individuare anche terreni privati su cui installare i “corral”, stiamo finalmente dando una risposta concreta".

Immagine 1-5-36

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Intanto proseguono anche gli interventi a livello regionale: nella sede della Regione Puglia si è già tenuto un primo incontro per il riconoscimento delle aree contigue per permettere il selecontrollo e la caccia. "Stiamo dialogando, inoltre - ricorda Troia - con l’ANCI affinché si faccia portavoce con il Governo per la costituzione di linee guida nazionali per la gestione dei cinghiali. Ci auguriamo che tutte le istituzioni possano collaborare per risolvere questo problema. Insomma, stiamo andando anche oltre i nostri compiti per garantire la sicurezza dei cittadini e la conservazione della biodiversità sul territorio".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel Barese, ragazzino di 12 anni muore soffocato da una mozzarella

  • Traffico di droga, blitz dei carabinieri nel Barese: smantellata banda, undici arresti

  • Giovane assalita da gruppetto di ragazze per le strade dell'Umbertino: "Erano quindici contro una"

  • Coronavirus, tre nuovi casi in Puglia: due sono in provincia di Bari. Non si registrano decessi

  • Incidente sulla Statale 16, moto urta tir e finisce sull'asfalto: centauro travolto da auto e ferito

  • Fiumi di droga nel Barese, il capo gestiva il sistema dal carcere: acquirenti 'attesi' nella palazzina in centro a Mola

Torna su
BariToday è in caricamento