Flash mob in piazza Ferrarese per dire no alla violenza sulle donne

Anche Bari ha preso parte all'iniziativa mondiale One billion rising, ballando in piazza del Ferrarese e all'interno della Sala Murat sulle note di 'Break the Chain'

La pioggia che ha accompagnato il capoluogo pugliese per tutta la giornata, non ha fermato il capitolo barese dell'evento planetario contro la violenza sulle donne. Donne e uomini hanno infatti rispettato, se pur non in maniera rigida, il dress code che prevedeva di indossare qualcosa di rosso e di nero e si sono riuniti in piazza Ferrarese per sostenere l'iniziativa One Billion Rising.

La forte pioggia ha rimandato un po' l'esibizione e si è aspettato che l'acqua smettesse di cadere riparati all'interno della Sala Murat. Verso le cinque e mezza però pian piano tutti i presenti si sono disposti all'interno della piazza in file disordinate per rispondere all'invito dell'attivista Eva Ensler e ballare tutti insieme sulle note della canzone Break the chain, scritta dalla stessa Ensler.

Gli altoparlanti però posizionati all'interno della Sala Murat si sono dimostrati insufficienti a coprire lo spazio della piazza, questo ha fatto sì che non tutti riuscissero a seguire la musica e ballare a tempo la coreografia. I novelli ballerini, però non si sono fatti scoraggiare e chi seguendo i capi-ballo che sparsi nella folla dettavano i passi, chi dandosi ad una propria reinterpretazione, hanno onorato il compito di un ballo che vuole parlare a sempre più persone del miliardo di donne al mondo che ha sofferto o soffrirà di violenza nel corso della propria vita.

Non soddisfatti dell'esibizione all'esterno, tutti si sono poi riversati all'interno della sala Murat, dove una migliore acustica e il tepore hanno permesso a tutti di seguire in maniera più fedele la coreografia e, abbandonando cappotti e soprabiti, riempire la sala di rosso e nero.

Aldilà del clima giocoso che si è creato oggi in piazza, tutti i partecipanti sono ben coscienti di far parte di oltre un miliardo di persone che in 202 Paesi si riuscono dietro lo slogan “Un miliardo di donne stuprate sono un'atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione".

Francesca Bottalico coordinatrice del centro famiglie di Japigia e una delle organizzatrici dell'evento barese ci spiega “L'iniziativa ha coinvolto tantissima gente, associazioni, parrocchie, ma anche liberi cittadini e le istituzioni ne hanno voluto far parte. L'idea era qui di portare le famiglie, far sì che il ballo diventasse il pretesto per parlare di questi problemi. In piccoli gruppi tutti si sono incontrati 3-4 volte a settimana per provare i passi. Proprio quegli incontri in cui si riunivano persone di qualsiasi estrazione sociale e genere diventando momenti di confronto sul tema, sono stati il vero risultato di questa inziativa”.

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