Nuovo carcere, il Sappe replica ad Emiliano: "I fondi non ci sono più"

Il sindacato di polizia penitenziaria replica al primo cittadino: "I fondi del piano carceri sono stati destinati a Pordenone, il sindaco da dove provengono questi soldi"

Secondo il Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il finanziamento di circa 45 milioni di euro per costruire un nuovo carcere a Bari "non esiste più", così come risulta da "informazioni raccolte" dal segretario nazionale del sindacato Federico Pilagatti "anche presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria". Per questo Pilagatti chiede al sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ieri al termine del vertice con il ministro Alfano ha annunciato che sono disponibili 40 milioni per realizzare il nuovo carcere, quale sia l'origine di questi fondi che - secondo il Sappe - sono stati destinati a Pordenone. "Il Sappe - spiega il segretario Pilagatti - in questi anni si è molto speso per la costruzione di un nuovo penitenziario, poiché la situazione del carcere non è più sostenibile sia per i detenuti che per gli operatori penitenziari, per cui saremmo molto felici che si trovino dei soldi, anche se vorremmo sapere da dove escono considerato che i fondi previsti dal piano carceri non ci sono più".

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