Furti nei bagagli in aeroporto, arresti anche a Bari

In manette 29 dipendenti di diversi aeroporti nazionali, tra cui anche il Karol Wojtyla di Palese. Le indagini sono state condotte dalla polizia di frontiera aerea di Lamezia Terme

Furto, tentato furto, danneggiamento: di questi reati dovranno rispondere 29 dipendenti aeroportuali di diversi scali italiani arrestati questa mattina nell'ambito di un'operazione condotta dall'ufficio polizia di frontiera di Lamezia Terme.

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Al centro delle indagini decine di episodi di furti nei bagagli di passeggeri avvenuti in otto diversi aeroporti italiani - Lamezia Terme, Bari, Bologna, Milano Linate, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e Verona. Secondo gli investigatori, i furti avvenivano a bordo degli aeromobili durante le operazioni di carico e scarico dei bagagli. Nel corso delle indagini sono state effettuate per la prima volta delle riprese audiovisive a bordo degli aeromobili che hanno permesso di identificare i responsabili. Oltre ai reati di furto e tentato furto, gli arrestati - tutti sottoposti ai domiciliari - dovranno rispondere anche di danneggiamento. E' stato accertato infatti che, nel momento in cui non riuscivano a forzare il bagaglio, i ladri lo danneggiavano per ripicca. Oltre agli arresti, sono stati eseguiti 57 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

GLI ARRESTI A BARI - Le persone arrestate a Bari sono state in tutto sette, tutti dipendenti del consorzio As-Gh al lavoro nell'Aeroporto di Bari per il carico e lo scarico dei bagagli. 

"Duramente provato" dall'attività di scarico dei bagagli dalle stive degli aerei e dal successivo furto di parte del loro contenuto, uno dei sette baresi - si legge nelle carte dell'indagine - in alcune occasioni si sarebbe "asciugato il sudore con un panno preso da un bagaglio". "Stessa cosa - si legge nell'ordinanza d'arresto - fa con un oggetto, probabilmente un piccolo flacone di profumo che dopo essersi spruzzato addosso lascerà in fondo alla stiva". Per i sette e per altri sei loro colleghi (per i quali è stato disposto l'obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria), il gip di Lamezia Terme ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Bari per competenza. Durante le indagini sono stati monitorati decine di voli Alitalia sulle tratte Bari-Roma, Bari-Milano Linate e Bari-Venezia dal 28 aprile al 26 agosto 2012, accertando centinaia di episodi di furti. Tra gli oggetti trafugati dai bagagli soprattutto gioielli, anelli e collane, ma anche un iphone, pacchetti di sigarette e banconote straniere. Ciascuno degli indagati ha un ruolo: c'é chi fa da sentinella mentre i colleghi si occupano di aprire i bagagli. "Nell'opera di controllo del contenuto - scrive il gip - sono meticolosi, agiscono senza alcuna fretta non preoccupandosi minimamente che i passeggeri appena scesi dall'aereo stanno aspettando i loro bagagli e che alcuni di loro potrebbero accorgersi di quanto avvenuto con conseguente possibile intervento delle forze dell'ordine".

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