Rapine e furti in appartamento nel Barese: presa banda, sette arresti

L'operazione condotta dai carabinieri di Castellaneta: le indagini avviate dopo una rapina con sequestro di persona avvenuta in un'azienda agricola del luogo, a fine 2017. Circa una decina i colpi contestati al gruppo

Avrebbero messo a segno una serie di furti in appartamenti, attività commerciali e rapine, colpendo in particolare nel Barese, tra Cassano e Santeramo. Sono in tutto sette i presunti componenti della banda arrestati la scorsa notte dai carabinieri tra Cassano, Acquaviva e Apricena (Foggia), ritenuti a vario titolo responsabili di rapina, furto, ricettazione, detenzione di stupefacenti e porto abusivo di armi in luogo pubblico.

L'operazione 'Fures' partita da Castellaneta

L'operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Castellaneta. L’indagine, denominata'Fures', è stata infatti avviata nel gennaio 2018 a seguito dell’arresto, avvenuto il 29 novembre 2017, a Castellaneta, di tre individui (uno residente a Cassano, uno a S. Vito dei Normanni e uno a Brindisi) resisi autori di una rapina con sequestro di persona ai danni dei titolari di un’azienda agricola. Nella circostanza, i militari della locale Compagnia, allertati da una delle vittime e tempestivamente intervenuti, a seguito di un conflitto fuoco, mettevano in fuga i malviventi ferendone uno al gluteo, successivamente individuato fra la vegetazione durante una battuta di ricerca nelle campagne circostanti. I due complici venivano invece assicurati alla giustizia dopo circa due mesi di indagini.

I colpi contestati

In particolare, i sette arrestati (altre due persone sono risultate irreperibili e attivamente ricercate), sono ritenuti responsabili di sette furti, commessi a Cassano Murge e Santeramo in Colle, ai danni di esercizi commerciali e abitazioni private (fra cui l’appartamento di una persona non vedente). I malviventi - secondo quanto accertato dagli investigatori - spesso agivano anche esercitando una violenza sulle cose particolarmente efferata, come emerso nel corso un furto ai danni di una stazione di servizio, durante il quale dopo essersi impossessati del contenuto di una macchinetta cambia soldi, avevano vandalizzato porte, finestre e suppellettili senza motivo. Il gruppo sarebbe inoltre responsabile di un tentativo di rapina avvenuto a Bari, ai danni di una badante romena in procinto di fare rientro presso il proprio paese di origine con al seguito alcune migliaia di euro in contanti, frutto dei propri sacrifici lavorativi. Nella circostanza, tuttavia, il delitto era stato sventato dagli inquirenti, che erano intervenuti identificando i malviventi e trovandoli in possesso di un grosso coltello. La banda avrebbe anche messo a segno una rapina in abitazione a Cassano, ai danni di donna anziana, costretta, sotto la minaccia di una pistola, ad aprire la propria cassaforte contenente diversi gioielli di famiglia che erano stati asportati. Al gruppo sono contestati anche diversi episodi di spaccio di stupefacenti e ricettazione di refurtiva di vario genere, e la disponibilità di armi da fuoco utilizzate per commettere i delitti in esame, di cui testavano periodicamente il funzionamento in zone rurali. Nel corso dell’odierna operazione, presso l’abitazione di uno degli arrestati sono stati poi rinvenuti e sottoposti a sequestro 0,5 gr. di hashish, 3 gr. di marijuana e 85 modellini di auto in miniatura, probabile provento di furto. 

I nomi degli arrestati

Gli arrestati sono in tutto sette. Elia Caputo (47 anni), Antonio Dinapoli (27), Giambattista Petrelli (38) e Luca Petruzzellis (29), tutti di Cassano Murge, sono stati condotti in carcere, Giovanni Dinapoli (53 anni), Giacomo Lenotti (46, di Acquaviva delle Fonti) e Gaetano Tunzi (20) sono ai domiciliari, mentre un 20enne di Cassano Murge e un 25enne albanese già espulso dal territorio nazionale sono ancora ricercati.

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