Colonie di gatti sbranate da cani randagi, l'associazione Aca scrive al Prefetto: "Serve intervento urgente"

I branchi, ricorda la presidente della onlus, potrebbero diventare pericolosi anche per gli uomini. I cani sarebbero stati reimessi sul territorio da altre associazioni animaliste

Gatti randagi uccisi da branchi di cani randagi. Tante le denunce ricevute dall'associazione pro cani abbandonati in città, al punto da portare la presidente, Anna Colasante Dalfino a scrivere una lettera al prefetto per segnalare la situazione. A sterminare le colonie feline, secondo quando indicato dalla volontaria, sarebbero stati randagi rimessi in libertà dopo la sterilizzazione da altre associazioni di volontariato:

In particolare a fine Gennaio c.a è stata segnalata l uccisione di molti gatti curati dai volontari ACA presso la zona del Circolo Tennis con un unico sopravvissuto. In data 20/2 è stata segnalata l'uccisione dei gatti presenti nella zona del Campus. Nonostante tutte le segnalazioni siano state immediatamente girate alla Asl ed alla Polizia Locale,ad oggi nessuno ha provveduto né all’accalappiamento, né a fornire soluzioni serie e finalizzate all’ eliminazione del problema e a garantire l’ incolumità pubblica e degli stessi animali coinvolti.

"Serve intervento urgente"

Nella lettera di denuncia, Colasante punta il dito anche contro il Comune, colpevole a suo dire di essere "inadempiente nell’ attuazione delle norme relative alle colonie feline e delle 'gattare'". Situazione che non permette degnamente di salvaguardare il lavoro delle associazioni e che rischierebbe di mettere in pericolo anche le persone, trattandosi di "branchi formati da quattro e più cani massicci violenti ed affamati" scrive.

Da qui la richiesta di un intervento urgente a tutela degli animali e dell'incolumità pubblica: "Le sottoscritte propongono un accalappiamento presso il canile sanitario o altra struttura adeguata dove, nei 60 giorni, potranno essere rieducati,microchippati (qualora già non lo siano) e verificati sanitariamente".

Con la presente la signora Anna Colasante Dalfino in qualità di Presidente dell'Aca ( Associazioni Pro cani abbandonati) , nonché tutte le persone di seguito indica
Premesso
Che le associazioni su indicate sono portatrici dell' interesse legittimo della tutela degli animali;
Che si occupano come gattare di colonie feline sparse sul territorio della città di Bari,
Da questa estate sono pervenute numerose segnalazioni di uccisioni di gatti sbranati da branchi di cani randagi sterilizzati e reimmessi sul territorio da altre associazioni di volontariato.

Infine Le significhiamo che il Comune di Bari risulta
Tanto premesso,ravvisiamo nella situazione appena narrata sia un grave pericolo per gli altri animali ma anche per l’ incolumità pubblica in quanto trattasi di branchi ,e dall'altra l'inerzia degli Organi preposti a fronteggiare e risolvere il problema
La legge 281/91 e la l.r.12/95 permettono il reinserimento degli animali accalappiati purché siano microchippati, sterilizzati e che non abbiano precedenti segnalazioni di aggressività.
Ebbene tanto premesso le chiediamo di emettere un provvedimento di urgenza per la tutela sia degli animali ( cani e gatti) che dell'incolumità pubblica.
 

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Commenti (3)

  • Gattare,@#?*%$re,lupare'....muoiono di fame gli esseri umani e ci dovremmo preoccupare di animali selvatici che non sono a rischio estinzione ma portatori di rischi.

    • Portatori di rischi ??? Forse è il contrario

  • Anche nelle campagne di Bitritto girano branchi di cani randagi molto pericolosi.Nelle campagne di Adelfia il 17 agosto 2007 fu sbranato un agricoltore Nicola Iacobellis di 60 anni intento a lavorare nel suo vigneto.A distanza di 12 anni il problema esiste ancora anzi la situazione e' notevolmente peggiorata.Le associazioni di categoria (Coldiretti,Confartigianato ecc)si facessero sentire con chi di dovere.

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