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Giustizia: due avvocati baresi denunciano "c'è una casta di magistrati"

I penalisti Mauro Russo Frattasi e Alessandro Iacobellis in una lettera aperta parlano di "superpotere della procura" e chiedono un maggiore controllo sull'operato dei magistrati

Redazione12 luglio 2012
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Si apre lo scontro tra la magistratura e gli avvocati. A lanciare il primo "sasso" sono due affermati penalisti baresi Mario Russo Frattasi e Alessandro Iacobellis che in una lettera aperta dichiarano "E' necessario più rigore nel controllo dell'operato dei magistrati; è necessario fare emergere gli effetti del superpotere della Procura e i condizionamenti che determina"

I due avvocati  denunciano infatti, l'esistenza nel palazzo di giustizia di una "casta" dei magistrati "che condiziona anche l'esercizio sacrosanto della difesa del cittadino imputato". "Se un pm sbaglia la contestazione - affermano - segue l'intervento del giudice che almeno sotto il profilo formale lo tutela anche a costo di commettere errori di portata eccezionale".

I due legali si riferiscono in particolare ad una sentenza di condanna emessa oggi da un gup che stando al loro parere avrebbe condannato il loro assistito per un fatto diverso da quello contestato. "Tante sono le cose inaccettabili che si verificano nel nostro palazzo di giustizia nel quale - continuano - è sempre più evidente l'esistenza di una casta".

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"La casta esiste - spiegano - e l'inerzia dell'Avvocatura ha concorso a determinare la crescita di questo assurdo potere. La procura fa da padrone nelle nostre aule di giustizia i giudici del Riesame che smentiscono quotidianamente l'attribuzione di Tribunale della libertà depositano provvedimenti anche a distanza di mesi dalla loro pronuncia; i giudici di merito appaiono sempre più convinti che fare giustizia equivalga a 'condannare'".

3 Commenti

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  • Avatar anonimo di reduce prima guerra mondiale

    reduce prima guerra mondiale

    Sono un reduce della prima guerra mondiale. Non ci crederete mai, ma vi voglio raccontare la mia particolare storia, che per quando particolare è stata narrata da giornali locali e nazionali.
    Se mi considero un reduce della prima guerra mondiale, e grazie al giudice del lavoro del tribunale di Teramo, il giudice che mi ha incluso tra i militari accasermati della prima guerra mondiale.
    Ho inteso una causa contro INPS, per il riconoscimento dei contributi figurativi per i periodi di incorporazione nell'esercito italiano.
    Il giudice da ragione all'INPS, e mi condanna a pagare euro 1.650 piu iva e accessori.
    Il giudice motiva la sentenza con una norma abrogata, non piu vigente, inapplicabile. Il giudice cita il regio decreto 1827 del 1935, che distingueva i militari della prima guerra mondiale, in chi era in zona di guerra, e chi era accasermato, dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1921.
    Secondo il giudice, io non trovandomi in zona di guerra, o in combattimento contro i soldati austriaci, dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1921, ragion per cui non ho diritto al contributi figurativi, anzi per Il giudice, io ero un militare accasermato, o a disposizione, e questi militari non avevano alcun diritto alla contribuzione figurativa, quelli in zona di guerra si.
    Il giudice mi considera un militare della prima guerra mondiale, ma il giudice non ne azzecca una.
    Prima il giudice deve ancora imparare che non si motivano sentenze con norme abrogate, e poi deve vivere nella realtà, cercando di capire che io nel 1915-21 non ero ancora nato. Io sono nato il 22 settembre 1962 molti anni dopo la grande guerra.
    E del tutto impossibile che io sia un militare accasermato, o altro, della prima guerra mondiale, ciò fa dedurre che il giudice vive fuori dal mondo, e la sentenza emessa nei miei riguardi non ha nessun fondamento giuridico.
    Ecco cosa fanno certi giudici nei tribunali, beffano i cittadini, tanto alla fine i giudici anche se emettono sentenze assurde, loro non ne rispondono mai, giudici con alti stipendi che prendono in giro i cittadini, tanto che sempre piu cittadini non hanno piu fiducia nella giustizia.

    il 16 settembre del 2013
  • Avatar anonimo di gabriele Piscitelli

    gabriele Piscitelli Ce anche la Casta Politica, Sindacale ,e di Avvocati/o, in sede civilistica.

    il 12 agosto del 2012
  • Avatar di Cosimo Cantatore

    Cosimo Cantatore AAA: AVVOCATO CERCASI.....INDIPENDENTE.....INCORRUTTIBILE........CAPACE DI DIFENDERE UN CITTADINO IN UN PROCESSO CHE VEDE INDAGATI TRE MAGISTRATI DI BARI.........C'E' QUALCUNO?????????????
    e SULLA MIA PAGINA FACEBOOK leggete la lettera a firma del Presidente del Tribunale VITO SAVINO che è un'autentica calunnia nei miei confronti..........

    l' 8 agosto del 2012