Inaugurazione anno giudiziario: "Troppi pm protagonisti, si crea sfiducia nelle istituzioni"

Questa mattina la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Nella relazione del presidente della Corte d'Appello di Bari, Vito Marino Caferra, la preoccupazione per i tempi lunghi dei processi e per la situazione delle carceri, e la censura del protagonismo di alcuni magistrati

I tempi lunghi dei processi, la situazione allarmante delle carceri italiane, l'esteso ricorso alle intercettazioni, la preoccupazione per gli effetti negativi della "sovraesposizione mediatica" di alcuni magistrati. E' una relazione densa quella del presidente della Corte d'Appello di Bari, Vito Marino Caferra, per la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

IL PROTAGONISMO DEI PM - Tra i primi argomenti affrontati da Caferra nel suo discorso la censura di un atteggiamento di protagonismo da parte di alcuni pm. "L'ordinamento - ha ricordato Caferra - vieta opportunamente ai magistrati iniziative estemporanee di comunicazione e forme di protagonismo mediatico, forse favoriscono alcune carriere, ma certamente creano confusione nei ruoli e sfiducia nelle istituzioni". "In tempi di tendenziale espansionismo giudiziario, - ha sottolineato - deve restare netta la distinzione tra il ruolo (e la responsabilità) del magistrato e quello della politica e della pubblica amministrazione".

IL BOOM DELLE INTERCETTAZIONI - Un altro aspetto saliente emerso dalla relazione di Caferra ha riguardato l'esteso ricorso alle intercettazioni. Nel distretto della Corte d'appello di Bari rispetto all'anno precedente per le intercettazioni (4.768 quelle compiute) sono stati spesi 4.155.292 euro, con un aumento numerico del 31% per quelle telefoniche e del 55% per quelle ambientali.

LA SITUAZIONE DELLE CARCERI - Il presidente Caferra ha definito gravissima la situazione in cui versano i penitenziari del distretto di Bari. "L'attuale criticità della condizione carceraria - ha spiegato Caferra - dipende essenzialmente da tre profili: il sovraffollamento, i suicidi e la qualità dell'assistenza sanitaria". Un aspetto, quello della condizione delle carceri pugliesi, su cui si è soffermato anche il presidente della Regione Nichi Vendola durante il suo intervento. "Noi ci troviamo galere piene di persone che non hanno bisogno tanto della privazione della libertà personale ma dell'accompagnamento - ha detto Vendola - avrebbero bisogno di servizi sociali, di una possibilità di vita, di lavoro. Se le galere diventano una discarica sociale in cui far precipitare tutto quello che è brutto, sporco e cattivo, che disturba la quiete pubblica, che turba il decoro piccolo-borghese, vuol dire che stiamo regredendo verso un moderno Medioevo".

LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI - Come in tutta Italia anche gli avvocati baresi hanno messo in atto la protesta contro i provvedimenti di liberalizzazione del Governo. Gli avvocati hanno lasciato l'aula della cerimonia inaugurale al termine dell'intervento dell'avvocato Manuel Virgintino, presidente dell'Ordine di Bari.

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