Inaugurato il nuovo reparto di Chirurgia vascolare al Di Venere, Emiliano: "Stiamo rinnovando tutte le aree"

Il governatore ha visitato i reparti rinnovati nel presidio di Carbonara: i lavori vengono finanziati con 20 milioni di euro del 'Programma straordinario degli investimenti pubblici in sanità'

Si rinnovano gli spazi dell'ospedale Di Venere a Carbonara, dove con un finanziamento regionale di 20 milioni di euro sono stati aggiornati quasi tutti i reparti del presidio ospedaliero. Struttura che in mattinata ha visitato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenuto all'inaugurazione della nuova Unità operativa di Chirurgia vascolare, Pneumologia e UTIR, Servizio di endoscopia digestiva e della sala operatoria presso il blocco parto, dove è assicurata h24 l’assistenza con un dirigente medico ginecologo nonché un dirigente medico anestesista dedicato e dove è anche assicurata tutto il giorno la partoanalgesia.

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Gli interventi

In particolare attraverso i fondi del Programma straordinario degli investimenti pubblici in sanità, sono stati finanziati i lavori di ammodernamento nel padiglione B (per acuti) del Di Venere, concentrandosi su 9 diverse aree:

· area dell'emergenza (pronto soccorso, rianimazione, cardiologia e UTIC, pneumologia e UTIR), incentrata sugli edifici bassi;
· area delle degenze, concentrata principalmente nell’edificio alto, con interventi di ristrutturazione tesi a migliorare il comfort dei pazienti (ostetricia-ginecologia, UTIN-neonatologia-nido, urologia, endoscopia digestiva, chirurgia generale, ortopedia, otorino, neurochirurgia, neurologia, chirurgia vascolare, nefrologia-dialisi, medicina interna, oculistica); 
· blocco operatorio con n. 8 sale operatorie e n. 2 sale operatorie dedicate alle UU.OO. urologia e chirurgia vascolare;
· area di accoglienza ai servizi dell'ospedale (URP-accoglienza, CUP, attesa e altre funzioni di conforto);
· area dei servizi diagnostico-terapeutici aperti all'accesso di Pazienti ambulatoriali (poliambulatori vari e dermatologia, radiologia, medicina nucleare unica aziendale, ecc.), concentrati a piano terra in una parte dell'edificio in diretto collegamento con l'ingresso principale del presidio;
· radiologia interventistica: in via di ultimazione;
· area dedicata alle UU.OO. di medicina fetale e genetica medica;
· area dei servizi diagnostici di laboratorio (laboratorio analisi unico aziendale in via di realizzazione, anatomia patologica), concentrata in un’area dell’edificio appartata rispetto alle strutture dedicate alla gestione dei Pazienti;
· area dei servizi di supporto (spogliatoi, centrali tecniche, lavanolo) prevalentemente concentrata nell'ambito del piano interrato.

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Emiliano: "Chirurgia vascolare reparto d'eccellenza della struttura"

Durante la sua visita il governatore ha lodato il reparto di Chirurgia vascolare del Di Venere, spiegando che "è un reparto di eccellenza, uno dei migliori del centro sud, c'è stato uno sforzo notevolissimo per questa ristrutturazione" "Tutto questo consente non solo un trattamento più civile e umano dei pazienti - ha aggiunto - ma soprattutto dà maggiore sicurezza e tranquillità anche a tutti gli operatori ai quali io debbo la mia gratitudine. La Puglia è risalita nei livelli essenziali di assistenza dal penultimo posto alla parte alta della classifica italiana, grazie all’impegno di tutti".

"È un ulteriore passo in avanti nel percorso di riqualificazione strutturale delle unità operative del Di Venere - ha poi spiegato Antonio Sanguedolce, direttore generale dell'Asl Bari - Utilizzando circa 20 milioni di euro di finanziamento ex art. 20 sono stati rinnovati ad oggi quasi tutti i reparti di questo importante Presidio. Contemporaneamente al rinnovamento strutturale è stata avviata anche la stagione dei concorsi per i Direttori delle Unità Operative senza titolare che darà stabilità organizzativa e gestionale".

Soddisfazione per i lavori anche da parte del primario di chirurgia vascolare Giuseppe Natalicchio: "È un reparto che è stato ideato, progettato e quindi concepito per erogare delle procedure ad alta complessità sull’aorta toracica, toraco-addominale, tronchi sovraortici e periferia. Questo è un messaggio molto importante che vorrei che giungesse a tutta la Puglia ma soprattutto alla gente comune perché non c'è più bisogno di prendere le valigie e andare al nord, perché oggi in Puglia ci sono strutture e personale medico in grado di erogare una assistenza sicuramente non inferiore a quello delle strutture del Centro-Nord”.

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