Al via il progetto Tesiamed al Policlinico: manichini interattivi e simulatori virtuali per formare i futuri medici

Due le sale inaugurate questa mattina per la Scuola di Medicina. Tra i macchinari presenti, anche 'Anatomage', che riproduce virtualmente il corpo umano, sperimentando interventi chirurgici

Realtà aumentata e strumenti reali per formare alla chirurgia i futuri dottori e rendere ancora più esperti quelli attuali. Una possibilità che oggi è diventata realtà, con l'inaugurazione del progetto Tesiamed, realizzato dalla Scuola di Medicina nel Centro Polifunzionale 'De Benedictis' del Policlinico di Bari.

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Il progetto

Questa mattina ha aperto ufficialmente i battenti con una cerimonia tenutasi alle 10 il Centro di simulazione al secondo piano del Plesso. Due le sale adibite con macchinari e schermi tecnologici, un progetto cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo economico e condotto in partnership da Masmec, Emac e Università di Bari. 

L'iniziativa è stata presentata da Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Università di Bari; Antonio Felice Uricchio, rettore dell'Università di Bari; Carlo Sabbà, direttore del Dipartimento interdisciplinare di medicina; Antonio Moschetta, direttore del corso di laurea in Medicina e Chirurgia; Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari; Patrizia La Rosa, membro del board di direzione Emac e da Michele Vinci, presidente di Masmec. Dopo l'incontro è seguita la visita alle sale

Le attrezzature disponibili

All'interno delle prima sala sono presenti circa 40 postazioni con lo speciale tavolo anatomico interattivo 'Anatomage' - di cui vi avevamo già parlato prima del suo acquisto, ad aprile dello scorso anno - , che permette agli utenti di impratichirsi su un corpo umano realizzato in digitale, vista l'impossibilità di utilizzare cadaveri come in altri Paesi.

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Anatomage non è però l'unica simulazione presente: c'è anche il tavolo 'body interact', che attraverso un'intelligenza artificiale permette di realizzare trial clinici con la possibilità di sviluppare la capacità di approccio al paziente. C'è poi un monitor da 100 pollici, che funge da regia per gli interventi che si sviluppano nella seconda sala, dove trovano spazio manichini interattivi, modelli di apparati, una sala di comando, simulazioni pediatriche, modelli ecografici, bioptici e simulatori di colonoscopia.

Gli studenti: "Siano inserite nelle attività pratiche dei curricula"

Soddisfazione da parte degli studenti per l'avvio del progetto, che ora sperano sia implementato il prima possibile nel percorso accademico della Scuola di Medicina. "Proporremo di creare dei percorsi guidati e dei corsi - spiega Emanuele Rollo, di Studenti Per - Medicina - perché vorremmo che questi simulatori e le opportunità di formazione rientrino nella didattica curriculare, nello specifico nelle attività di formazione già previste dal corso di laurea".

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