Cassonetti dati alle fiamme in centro, una donna denunciata dalla polizia: incastrata dalle telecamere

Una 36enne della provincia di Bari individuata come responsabile degli incendi che due notti fa hanno distrutto diversi contenitori: avrebbe agito da sola e "senza un'apparente motivazione"

Ci sarebbe la mano di una donna dietro gli incendi che due notti fa hanno distrutto 17 cassonetti tra il Murattiano e Madonnella. Una 36enne della provincia di Bari è stata infatti identificata dalla polizia nella serata di ieri e denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica per i delitti di danneggiamento seguito da incendio ed interruzione di pubblico servizio.

La donna è stata individuata grazie all’ausilio dei sistemi di video sorveglianza pubblici e di esercizi commerciali - attualmente ancora in fase di analisi - che hanno permesso di ricostruire i movimenti sui vari percorsi in cui sono collocati i cassonetti. In questo modo gli investigatori della Sezione Reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione della Squadra Mobile, dopo i primi accertamenti svolti dagli equipaggi delle Volanti, hanno accertato la responsabilità dei gesti a carico della 36enne, originaria della provincia, già resasi autrice nei giorni precedenti di analogo reato in un comune limitrofo.

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La ragazza, che avrebbe agito senza complici e senza un’apparente motivazione e presumibilmente per sola mania di protagonismo, ha poi confessato di esser giunta a Bari alcune prima ed aver girovagato senza meta tra le strade del centro; non appena si accorgeva di stazionare in luoghi appartati e non affollati, utilizzava due accendini portati al seguito ed iniziava a dare le fiamme ai rifiuti in carta e cartone, accertandosi che effettivamente provocasse l’incendio nel relativo bidone, per poi allontanarsi a piedi in direzione di altre piazzole destinate al conferimento della spazzatura differenziata e ripetere gli stessi folli atti.

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