Incendio distrugge l'ex ristorante l'Ancora a Palese, Decaro: "Non fate paura. Avanti con il bando"

Ignoti hanno fatto irruzione nella struttura, già murata, e hanno appiccato le fiamme. Avviate le indagini per ricostruire la vicenda. Il 31 maggio scorso era scaduta la gara per l'affidamento

Due tentativi d'incendio in pochi giorni, l'ultimo, questa notte, messo a segno: in fiamme è finito l'ex ristorante 'L'Ancora' di Palese, chiuso da gennaio scorso dopo una gestione pluriquarantennale sul lungomare del quartiere a nord di Bari. Ignoti, nonostante la struttura fosse murata, sono entrati e hanno appiccato l'incendio. Sul posto sono giunte squadre dei Vigili del Fuoco, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Avviate immediatamente le indagini per ricostruire l'episodio. Solo pochi giorni fa, il 31 maggio, era scaduto il bando del Comune per l'affidamento in gestione del locale.

La vicenda è' stata commentata dal sindaco Antonio Decaro su Facebook: "Per la seconda volta - scrive - siete entrati nella struttura dell'ex ristorante Ancora a Palese, nonostante gli accessi murati. Non vi siete limitati a qualche atto vandalico, gli avete dato fuoco.  Guarda caso pochi giorni dopo la scadenza del bando per l'affidamento. Forse a qualcuno danno fastidio le procedure di affidamento fatte per bene, trasparenti.  Beh, sappiate che non fate paura a nessuno. Abbiamo già le prime richieste e un pezzettino alla volta trasformeremo tutti gli immobili abbandonati sul mare in strutture ricettive e balneari, per rendere la nostra città sempre più attrattiva e turistica. E per voi, nel futuro della nostra città, non c'è posto. Sappiatelo" conclude il sindaco.

Sull'episodio è intervenuta anche l'assessore pro tempore al Commercio, Carla Palone: "“Ho appreso con sconcerto la notizia dell’incendio della struttura che ospitava il ristorante L’Ancora, su lungomare Tenente Massaro, a Palese - ha dichiarato - . Questa Amministrazione comunale aveva messo a bando una concessione, finalizzata esclusivamente allo svolgimento di attività turistico-ricreative e, in particolare, all’esercizio di una o più delle seguenti attività: gestione di stabilimenti balneari, esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive, esercizi commerciali. La procedura a evidenza pubblica era scaduta lo scorso 31 maggio ed era giunta una sola domanda regolare. Sono certa che le indagini faranno piena luce su quanto è accaduto e sull’origine dell’incendio. È comunque incredibile che si verifichino fatti del genere che, però, non scalfiscono l’impegno di questa Amministrazione per la crescita e lo sviluppo della città. Non ci fermeremo" conclude Palone.

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