Inchiesta De Gennaro, i dirigenti pubblici respingono le accuse

Al via gli interrogatori di garanzia dei sette arrestati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pubblici vinti dalla Dec. Sentiti oggi l'ex dirigente della Ripartizione Edilizia pubblica del Comune Vito Nitti e il dirigente regionale dell'ufficio programmazione Via Gennaro Russo

E' durato circa due ore l'interrogatorio di garanzia di Vito Nitti, ex dirigente della Ripartizione Edilizia pubblica del Comune di Bari, arrestato insieme ad altre sei persone il 13 marzo scorso nell'ambito dell'inchiesta su sei appalti concessi negli ultimi anni al gruppo imprenditoriale Degennaro. Nitti, stando alle indagini della Procura di Bari, avrebbe avuto un ruolo chiave nell'intera vicenda, fungendo da tramite tra i costruttori e la pubblica amministrazione, ed è accusato di episodi di corruzione e falso.

L'ex dirigente comunale ha risposto a tutte le domande che sono state poste dal gip Michele Parisi. Nitti, a quanto si è appreso, ha spiegato i suoi rapporti di fiducia professionale e di amicizia con l'imprenditore barese Vito Paloscia, indagato nello stesso procedimento e titolare della ditta che ha svolto i lavori di manutenzione straordinaria del mercato di via Caldarola. L'ex dirigente avrebbe spiegato di non aver ottenuto lavori negli immobili di sua proprietà quale prezzo della presunta corruzione ipotizzata dalla Procura per affidare proprio a Paloscia la manutenzione del mercato, ma di averli regolarmente pagati.

Oggi è stato interrogato anche Gennaro Russo, funzionario della Regione Puglia e dirigente dell'ufficio programmazione Via (Valutazione impatto ambientale), anche lui ai domiciliari. Russo è accusato di corruzione, in concorso con Gerardo e Daniele Degennaro, amministratori della Dec Spa, per aver disposto che non era necessaria la Valutazione di impatto ambientale nella procedura di screening sul parcheggio di Piazza Cesare Battisti. Russo, secondo l'accusa, avrebbe ricevuto in cambio uno sconto di 18mila euro sull'acquisto di un appartamento, facente parte di un complesso in costruzione nel quartiere Santa Fara di Bari, ottenendo anche ulteriori lavori per circa 10mila euro. Russo avrebbe spiegato la legittimità del suo provvedimento, aggiungendo che l'appartamento sarebbe stato acquistato a prezzo di mercato e mostrando anche la matrice di un assegno con il quale sarebbero stati pagati i lavori aggiuntivi. Lunedì saranno interrogati Anna Maria Curcuruto, dirigente della Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari, e i direttori dei lavori, dipendenti dei Degennaro, Michele Corona e Raffaele Contessa. Martedì toccherà ai fratelli Gerardo e Daniele Giulio Degennaro, il primo dei quali anche consigliere regionale del Pd che si è autosospeso.

 

(Ansa)
 

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