"Basta morti sui vialoni di Poggiofranco", la petizione di genitori e residenti. Il piano del Comune: due corsie in meno e più parcheggi

Circa 700 le firme raccolte dal comitato di cittadini per chiedere interventi su viale Gandhi e viale Madre Teresa, teatro, nelle ultime settimane, di due incidenti mortali. In futuro previste anche rotatorie

Due incidenti mortali in poco più di dieci giorni. Una strada pericolosa e dalla concezione ormai obsoleta, da rivoluzionare per renderla sicura per automobilisti, motociclisti e pedoni. I cittadini di Poggiofranco hanno raccolto già circa 700 firme per chiedere di agire modificando la viabilità su viale Gandhi e viale Madre Teresa di Calcutta, teatro rispettivamente il 21 novembre e il 1° dicembre di due terribili incidenti, costati la vita a due ragazzi di 24 e 19 anni, Antonello e Alberto, entrambi a bordo delle loro moto schiantatesi contro due autovetture.  

La petizione di genitori e residenti

Le due tragedie hanno colpito moltissimo la comunità del quartiere. Mamme e residenti hanno così deciso di attivarsi in un comitato denominato 'Quartiere Poggiofranco Attiva', promuovendo una petizione con l'obiettivo di accendere i riflettori sul problema della sicurezza sulla grande arteria viaria concepita per essere parte della Terza Mediana Bis, l'asse che avrebbe collegato Poggiofranco a Japigia, sviluppato solamente da via Camillo Rosalba a via Giulio Petroni. Ad oggi restano, dunque le 8 corsie intitolate al grande leader fautore dell'indipendenza dell'India e alla suora di origini albanesi fondatrice delle Missionarie della Carità: "Ogni giorno - spiega Antonella, componente dell'associazione Poggiofranco Attiva e mamma di bimbe che frequentano le scuole vicine - è estremamente pericoloso attraversare la strada, nonché per i piccoli e i ragazzi che escono dai tre istituti lì presenti, la scuola dell'Infanzia 'King', l'elementare 'Tauro' e la media 'Tommaso Fiore'. E' facile che i bambini possano sfuggire al nostro controllo, correndo magari per la strada dove le auto sfrecciano ad alte velocità". 

A breve la riduzione da 8 a 6 corsie

I residenti hanno realizzato una petizione che sta girando il quartiere, riscuotendo notevoli consensi. Nei giorni scorsi vi è stato un primo approccio con il Comune, attraverso un incontro con l'assessore Galasso. Le richieste da parte degli abitanti, hanno riguardato dissuasori, semafori e altri mezzi per ridurre la velocità su viale Gandhi e viale Madre Teresa di Calcutta: "A stretto giro - spiega l'assessore a BariToday - elimineremo la corsia di sorpasso sulle complanari, adibendola a parcheggio a pettine. In questo modo otterremo l'effetto di ridurre le velocità di passaggio dei veicoli e ricaveremo circa 600-700 posti auto". Una cifra notevole al servizio dei residenti e degli utenti della nuova sede degli Uffici Giudiziari nell'ex palazzo Telecom di via Dioguardi, che si andrà ad aggiungere al parcheggio da 220 posti previsto dal nuovo piano della sosta nell'area.

In futuro ipotizzate due rotatorie

All'inizio del nuovo anno, invece, potranno essere realizzate le chiusure dei varchi di collegamento tra le due complanari e l'asse centrale a quattro corsie: "Così - aggiunge Galasso - sarà cancellata la 'tentazione' di effettuare manovre ad u e inversioni di marcia spesso fonti di pericolo per automobilisti e ciclisti". Il futuro, oltre al prolungamento della strada verso via Mazzitelli e viale Tatarella, "intervento - spiega ancora Galasso - già inserito ed appaltato da Fal nell'ambito degli interventi per l'eliminazione di passaggi a livello della zona", su viale Gandhi e viale Madre Teresa saranno previste rotatorie e piste ciclabili: "L'ipotesi - afferma l'assessore - è quella di inserirle agli incroci con viale De Laurentis e via Tauro, proprio per venire incontro alle esigenze di genitori e residenti. In questo senso possiamo pensare anche a marciapiedi più larghi e attraversamenti più sicuri". Il prossimo confronto tra cittadini e Comune vi sarà con l'avvio del 2019. 

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