Omicidio Nicola Matera a Gravina: fermate due persone

Per gli investigatori che in queste ore stanno ascoltando parenti e conoscenti della vittima, all'origine del gesto omicida ci sarebbe un legame con il traffico di stupefacenti. All'omicidio non avrebbe assistito alcun testimone

L'agguato che ha portato questa mattina all'uccisione di Nicola Matera potrebbe essere maturato, secondo gli investigatori, negli ambienti legati allo spaccio della droga. All'omicidio, avvenuto a pochi passi dal cimitero di Gravina, non avrebbero assistito testimoni.

Gli investigatori ritengono che a sparare siano state due persone che si sarebbero avvicinate a Matera a piedi. La polizia sta da ore ascoltando i parenti e alcuni conoscenti della vittima per ricostruire eventuali suoi legami con la criminalità organizzata. Due persone sono state sottoposte all'esame 'stub' che servono a verificare se abbia sparato nelle ultime ore. Dopo l'omicidio, a dare l'allarme chiamando la polizia è stata una donna che ha dichiarato di non avere visto nulla ma di avere sentito gli spari. Sul posto è intervenuto quindi personale del 118 che ha soccorso Matera che è morto poco dopo il ricovero nell'ospedale di Altamura

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