Inserimento scolastico per i bimbi rom di Santa Candida, il Comune finanzia il progetto

Stanziati cinquemila euro per supportare il progetto proposto dall'Istituto comprensivo "8° Circolo didattico D. G. Paolo II - S. M. G. De Marinis": i percorsi saranno rivolti ai minori che vivono nella comunità rom presente nel territorio di Carbonara

L’assessorato alle Politiche educative giovanili ha finanziato con 5.000 euro il progetto di “scolarizzazione dei bambini rom di Santa Candida” proposto dall’Istituto comprensivo “8° Circolo didattico D. G. Paolo II - S. M. G. De Marinis”. Lo rende noto l’assessora al ramo Paola Romano, che ha sottoposto alla giunta comunale l’approvazione del contributo a sostegno delle attività previste per l’integrazione scolastica e socio-culturale dei minori rom della comunità insediata da anni a Santa Candida, nel territorio di Carbonara.

“D’intesa con la dirigente scolastica - commenta l’assessora Romano - abbiamo voluto sostenere un progetto che contrasta la dispersione scolastica dei minori rom realizzando una serie di azioni per una graduale integrazione dei bambini del campo di Santa Candida nell’istituto comprensivo territorialmente più vicino e già impegnato in percorsi di integrazione culturale. Vogliamo creare le condizioni per un progressivo avvicinamento tra le famiglie della comunità rom e le famiglie baresi accomunate dall’esperienza scolastica dei figli. Sappiamo che esistono delle resistenze alla scolarizzazione dei bambini rom ed è grazie ad un dialogo costante con la scuola, volto ad individuare alcuni servizi specifici da attivare, che è stato possibile avviare questo progetto già dall’anno in corso. La scuola è il luogo in cui si impara il valore della convivenza e del rispetto delle differenze, lo spazio del confronto libero dai pregiudizi, ed è per questo che crediamo giusto lavorare per una progressiva integrazione sociale e culturale dei bambini rom proprio a partire dalle aule scolastiche”.

Nel dettaglio, il progetto prevede interventi di sostegno per l’accoglienza e il primo inserimento, al fine di promuovere la scolarizzazione e l’integrazione graduale dei bambini rom nelle classi già costituite grazie alla presenza di una figura di mediazione e sostegno. I mediatori da individuare dovranno non solo avere competenze nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri ma anche esperienza di animazione di gruppi così da mettere in atto metodologie d’insegnamento ludiche e creative.