Siamo a maggio e l’erba è alta. E va bene che le scuole stanno per chiudere e che ci apprestiamo a invadere le spiagge piuttosto che i giardini o le zone ricreative della città, ma quello che si trova nella piccola area attrezzata antistante la scuola elementare San Giovanni Bosco, su via Crisanzio ad angolo con via Martiri d’Otranto, dà l’idea di uno scenario d’abbandono. C’è nessun altro che lotta contro questa incuria?
Quel piccolo spazio dedicato ai bambini del quartiere Libertà (ricordiamo che in prossimità è in via di realizzazione il tanto atteso parco De Bernardis che prenderà il nome del cantante barese tragicamente scomparso, Mimmo Bucci) si trova in condizioni disastrose. In alcune parti, le aree adibite a verde hanno solo del terreno battuto. In altre, invece, l’erba è talmente alta che i rifiuti trasportati dal vento o abbandonati dalla incuria dei cittadini, finiscono per rimanere incastrati. E allora ecco bottigliette di plastica, volantini commerciali, cartacce di merendine e foglietti. Ed ecco anche spuntare qualche papavero e qualche margheritina di campagna. Il che va anche bene, se fossimo in campagna.
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Le panchine: altra nota dolente. Completamente scritte e taggate, quelle che insistono sul frontespizio dell’istituto scolastico non hanno più nemmeno la spalliera in legno: è rimasto solo il piano su cui sedersi. E i tavolini in pietra? Stessa cosa: sopra si possono leggere dichiarazioni d’amore o appellativi di ogni tipo, un po’ come su tutte le facciate della scuola elementare. Che cosa dire dell’area attrezzata con le giostrine? A parte l’erba alta, le mattonelle divelte e i rifiuti che si sono accumulati lungo il perimetro, vediamo come anche i tubi dell’irrigazione non sono al loro posto ma insistono sul pavimento rosso creando non pochi pericoli per i piccoli che lì giocano. Anche il bidoncino dell’immondizie è stracolmo di bottigliette di plastica, eppure corse agonistiche da poter giustificare un tale accumulo in poche ore non ce ne sono state. Quindi si può desumere che nessuno, negli ultimi giorni, lo ha svuotato.
Ci chiediamo: è questa la condizione in cui i fruitori della zona devono vivere? E se questi sono i presupposti, cosa succederà con l’inaugurazione, presumibilmente a luglio, di parco De Bernardis? Chi vivrà, vedrà.










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4 Commenti
FeedGabriele Piscitelli L'erbacia e i contenitori grazie agli articoli e stato provveduto alla pulizia ora resta solo da sistemare un travetto di legno davanti allo scivolo dei ragazzini? Gli schienali delle Banchine sembrano a posto. Rimane per il futuro di mantenere la normale manutenzione, con linserimento delle buste negli appositi contenitori fissi. Comunque in seno alla normativa 241/1990 e bene evidenziare la ditta che cura l'appalto della piazzetta!!!!
Pinuccio del Libertà Certo che darsele addoso non risolve il problema,avete mai visto un vigile urbano in quella zona(se non per fare un blocchetto di multe?),l'intervento del comune per quella zona,ha solo ristretto la strada,ma effettivamente non si può pensare di riqualificare una zona solo con 4 alberi e 2 panchine.L'oratorio ha chiesto al comune un aiuto per la realizzazione dei campetti e di questo invece ha risposto solo la provincia di Bari......in quel oratorio ci sono passati tutti.....belli e brutti,se si è salvato qualcuno è solo grazie a loro,altrimenti quella zona sarebbe diventata la vera casba di Bari.....riflettete.
Gabriele Piscitelli Rocco Salatino: Si e dimenticato di dire la disonestà che regna nella amministrazione Emiliano? Certamente cè qualche colpa di qualche Cittadino ma il suo commento fatto certamente in buona fede, e se invece dicessimo come si intravede della mancata manutenzione del verde e non solo in quella piazzetta. Dovete sapere che l'Amministrazione Emiliano in merito a fargli sapere in materia di sporcizia e quantaltro preferisce attuare Licenziamenti i!!!!!!1
ROCCO SALATINO Questa situazione è stata creata dai ragazzi del nostro quartiere, i quali non sono stati educati al rispetto della cosa pubblica cioè nostra. Il Comune di Bari ha investito del denaro per dare ai bambini e ragazzi che fraquentano la scuola Don Bosco e la piazzetta del Redentore un'oasi di verde e la possibilità di passare qualche ora giocando. E' vero è mancato il controllo da parte delle autorità, però il gioco perverso di sfasciare tutto ciò che è bello e buono a questi bulletti chi glielo ha insegnato? Se l'educazione manca, bisogna far male ai genitori di costoro, rendendoli responsabili, economicamente, dei danni provocati dai loro figli. Non hanno denaro? Lavoro gratuito per il Comune di Bari, questa sarebbe una soluzione.