Libertà: parco De Bernardis, i lavori procedono

Nuovo sopralluogo dell'assessore Lacarra sul cantiere: partite le opere murarie. Poi la pavimentazione e il verde. Intanto al Redentore si discute del quartiere ed Emiliano invita i cittadini a costituirsi in un comitato di quartiere

I lavori di Parco De Bernardis procedono a tutta velocità: “A luglio il Libertà avrà il suo nuovo polmone verde”. Parola di Marco Lacarra, assessore comunale alle Opere Pubbliche, che ieri ha fatto un nuovo sopralluogo sul cantiere, dopo il primo di un mese fa. E’ certissimo sui tempi e contento di ciò che ha potuto toccare con mano. Annunciando che tra quindici giorni sarà nuovamente sul posto, descrive ciò che ha visto per ora: “Adesso siamo veramente a buon punto. Tutto procede e le opere murarie sono state già costruite”. Proprio quelle opere murarie che al loro interno accoglieranno il centro per anziani e la piccola zona ristoro.

Successivamente, ma non più tardi di un paio di settimane, si procederà con la pavimentazione e l’installazione dei marmi. E in questo momento sarà posizionata anche la fontana centrale; poi sarà la volta delle sedute in pietra con spalliera, dei percorsi, delle due diverse aree ludiche e sportive per i più piccoli, e dell’impianto di illuminazione. Nell’ultima fase, prevista poco prima dell’inaugurazione (si presume verso giugno), si procederà con l’arredo verde, il prato, i lecci, i platani e le canfore che creeranno e numerose zone d’ombra e relax. Poi ancora cespugli fioriti e leggeri movimenti di terra per creare piccoli dislivelli. Particolare attenzione sarà data anche all’esterno di quello che diventerà ‘Parco Mimmo Bucci’ (il polmone verde sarà intitolato al musicista del Libertà che perse la vita nel 2007 in un tragico incidente stradale sul lungomare sud della città): ecco il recinto e la nuova pavimentazione per il marciapiede esterno con altri alberi. Il progetto partiva da una base d’asta di 1,2 milioni di euro ma, nell’aggiudicazione, “siamo arrivati a 750mila euro”, conferma l’assessore.

Intanto ieri, il salone San Giuseppe della chiesa del Redentore, anima del quartiere, ha accolto il dibattito ‘Il quartiere Libertà: problema o risorsa del territorio?’, organizzato dai padri salesiani. L’incontro ha realizzato un vero e proprio focus  sulle diverse tematiche legate alla vita del quartiere barese. Moltissimi i rappresentanti delle istituzioni presenti. Ovviamente i cittadini hanno colto l’occasione per segnalare tutto quello che non va nel rione, e, stando alle loro parole, pare che siano tante: “Meno male che ci sono i salesiani”, dice una signora che manda giornalmente i suoi ragazzi all’oratorio, sicura che “lì non può succedere nulla di male”.

Moltissime le richieste di intervento nelle varie zone del Libertà, o quelle di lavoro (tanti uomini lo hanno perso negli ultimi anni cercando ora di sbarcare il lunario alla giornata). Ma quello che i cittadini vogliono è una “ripresa sociale”. Il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, dal canto suo, è venuto incontro alle esigenze della popolazione promuovendo visite gratuite per le donne della zona al centro antitumori Lilt di cui è numero uno nazionale. A ruota, l’intervento del primo cittadino Michele Emiliano che ha ascoltato i suoi cittadini (non tutti lo hanno applaudito sempre) ma ha anche rivendicato ciò che la sua amministrazione ha fatto negli anni. Partendo dal presupposto che è a conoscenza “di tutte le vostre situazioni, le vostre tragedie familiari e so che il dolore non si può risarcire” e invitando i cittadini a creare “un comitato di quartiere”, il sindaco ha ribadito la sua azione al Libertà: dal mancato trasferimento di palazzo di giustizia (“Quello civile di piazza De Nicola e quello di via Nazariantz sono presidi di legalità”, ha detto, confermando che “qualora quest’ultimo dovesse essere spostato si andrà all’interno della ex Manifattura”) alla bonifica dell’ex gasometro, passando per il ponte Asse Nord-Sud. In chiusura tocca il tema ‘parcheggi’. Invita i cittadini ad andargli incontro: “Ci sono troppe auto in questo quartiere. I parcheggi non bastano mai”. E invitando i residenti a ridurre il numero delle vetture, annuncia: “Presto arriveranno le stesse restrizioni al parcheggio imposte in altri quartieri”.

 

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