I petardi di Capodanno finiscono sul balcone, colpi di pistola contro l'appartamento del vicino: arrestati padre e figlio

L'episodio avvenuto nella notte di San Silvestro al Libertà: i due avrebbero fatto fuoco su un pianerottolo del loro condominio, per 'punire' un coinquilino residente al piano superiore, reo di aver fatto cadere alcuni petardi sul loro balcone

Dall'appartamento del piano di sopra cadono petardi che esplodono sul balcone della loro abitazione. Padre e figlio rispondono all''affronto' recandosi pistola in pugno dal coinquilino ed esplodendo alcuni colpi di pistola sul pianerottolo.

Per l'episodio, avvenuto la notte di San Silvestro in un palazzo nel cuore del quartiere Libertà, la polizia ha arrestato due uomini, Michele Amoruso di 43 anni e suo figlio Antonio di 20, con precedenti di polizia (e per associazione di tipo mafioso, il 43enne), accusati di tentato omicidio aggravato, e detenzione illegale di arma clandestina da fuoco.

Nella notte del 31 dicembre, alcuni equipaggi della polizia si erano recati in un condominio del Libertà in seguito alla segnalazione dell'esplosione di alcuni colpi sul pianerottolo all'ultimo piano.  Le attività investigative condotte nell’immediatezza da personale dei “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, con l'ausilio di personale dell'U.P.G.S.P. della Questura di Bari, e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare che, all’origine della sparatoria, vi sarebbe stato il lancio di dei grossi petardi che, dall’abitazione ubicata all’ultimo piano, sarebbero caduti ed esplosi sul balcone della famiglia Amoruso, innescando l’ira delle persone presenti all’interno dell’appartamento. Per vendicare l’affronto subito, padre e figlio si sarebbero così recati, arma in pugno, presso l’abitazione del sesto piano e, dopo aver tentato di farsi aprire la porta, avrebbero dapprima esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo dell'appartamento e poi avrebbero provato a sfondare a calci la porta di ingresso. Decisiva, ai fini della risoluzione del caso, è stata la visione delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza installato dalla vittima sull’uscio di casa.

La notte stessa padre e figlio sono stati rintracciati e condotti in Questura per gli accertamenti del caso, mentre la Polizia Scientifica si è recata sul posto per effettuare le opportune rilevazioni balistiche. Al termine degli atti di rito padre e figlio sono stati condotti in carcere a Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale ha richiesto ed ottenuto dall’Ufficio del Giudice delle Indagini Preliminari un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa in data odierna a carico dei due indagati per i reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e detenzione di arma clandestina.

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