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La battaglia di Loseto, tra l’incubo elettrodotto e servizi inesistenti: “Le istituzioni ora ci ascoltino”

I residenti lanciano l'allarme e reclamano attenzione per i problemi del quartiere: "Quei tralicci sono un pericolo reale". Nel pomeriggio l'incontro con il sindaco Decaro, domani in centro un flash mob per sensibilizzare la cittadinanza ai rischi dell'elettrosmog

Il sindaco Decaro questo pomeriggio a Loseto

“I cittadini di Loseto non esistono”, “Qui siamo abbandonati”. Lo ripetono più volte i residenti al sindaco Decaro, arrivato nella parrocchia del  ‘Salvatore’ insieme agli assessori ai Lavori pubblici Galasso e all’Urbanistica Tedesco, per  incontrare la comunità e discutere dei problemi del quartiere.

Un affollato incontro organizzato alla vigilia del flash mob che i residenti terranno domani pomeriggio, alle ore 18, in piazza San Ferdinando, per sensibilizzare la cittadinanza ai rischi connessi all’elettrosmog, e chiedere l’interramento dei tralicci che, nel quartiere, sorgono a poche decine di metri dalle case.

Perché, se la lista dei problemi  e delle carenze è lunga – dalla presenza di una strada provinciale che taglia praticamente in due l’ex frazione all’assenza di un asilo e di una scuola media, dalla mancanza di un presidio dei servizi sociali alla metropolitana Bari-Bitritto di cui, nonostante gli annunci, ancora non si intravede il completamento – a fare più paura è proprio quell’elettrodotto. Quella lunga fila di tralicci dell’alta tensione, così vicini alle case popolari del quartiere, che soprattutto di sera, in silenzio, se ne può avvertire lo ‘sfrigolio’.  

Da anni ormai i residenti si battono per chiederne l’interramento o lo spostamento, ma da qualche tempo la mobilitazione dei cittadini di Loseto ha fatto un ‘passo avanti’. Hanno dato vita ad un comitato, denominato ‘Progetto Loseto’, ed autonomamente,  insieme a tecnici muniti dell'attrezzatura necessaria, hanno eseguito delle rilevazioni, per misurare l'effettiva esistenza e intensità del campo magnetico legato alla presenza dei tralicci. “Il rischio c’è ed è concreto”, ripete il comitato dati alla mano: se le indagini più recenti prese come riferimento - tra cui anche uno studio congiunto dell'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro e dell'Istituto Superiore della Sanità – indicano la soglia di 0,2 microtesla come massimo livello per le esposizioni croniche al campo magnetico, a ridosso delle case popolari, che distano circa 60 metri dall'elettrodotto, il valore rilevato è stato di 0,8 microtesla, ben quattro volte superiore a quel limite oltre il quale il rischio per la salute comincerebbe ad aumentare. Nell'area subito intorno ai tralicci, invece, l'intensità del campo raggiunge i 2,7 microtesla. Così, a giugno scorso, è partita la raccolta firme per chiedere al Comune di impegnarsi a risolvere la questione. Oltre mille le adesioni, ma la petizione, depositata a novembre, è rimasta senza risposta.

Un’apertura è arrivata questo pomeriggio, dall’incontro con il sindaco Decaro. Le rilevazioni fatte in passato dall’Arpa, ha ricordato il sindaco, avevano rilevato una situazione regolare, ma il primo cittadino si è comunque detto disponibile a procedere con uno studio di fattibilità per valutare il rapporto costi/benefici di un eventuale spostamento o interramento dell’elettrodotto. Un percorso in ogni caso non semplice: per i costi innanzitutto – si parla di almeno 10 milioni di euro – ma anche perché bisognerà vagliare l’eventuale fattibilità dell’intervento con Terna, che – come spiegato dall’assessore Tedesco - anche sul resto del territorio nazionale si opporrebbe, per difficoltà oggettive, all’interramento delle linee ad alta tensione.

Intanto, domani pomeriggio i cittadini di ‘Progetto Loseto’ terranno comunque il flash mob organizzato per le 18 davanti alla chiesa di San Ferdinando. “Non una manifestazione ‘contro’ qualcuno – tengono a precisare gli organizzatori – ma una mobilitazione "per" la difesa dei diritti di tutti e soprattutto dei più deboli”.
 

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