I led illuminano le strade del Libertà: "Presto 1000 nuove luci". Risparmi in 'bolletta' per il Comune

Prosegue la sperimentazione avviata da qualche settimana su alcune vie del quartiere. L'assessore Galasso: "Aree più illuminate con minor dispendio di energia"

Le nuove luci installate nel quartiere Libertà

Altri otto corpi illuminanti con luci a led sono stati montati, nei giorni scorsi, per le strade del quartiere Libertà di Bari: proseguono, dunque, i lavori di sostituzione in programma nel rione, per migliorare l'efficienza dell'illuminazione pubblica, come predisposto dal Comune. Le nuove luci in sospensione sono state installate in corrispondenza dell'intersezione tra le vie Colonnello de Cristoforis e via Maggiore Turitto, strade scelte per via dell'assenza di insegne commerciali. La presenza di altre fonti di illuminazione, infatti, avrebbe alterato la sperimentazione. Palazzo di Città, nell'ambito dell'utilizzo di ribassi d'asta dell'appalto di manutenzione annuale avviato ad agosto, verranno acquistati circa mille corpi illuminanti. La presenza dei led consentirà un risparmio notevole dei costi di 'bolletta' di circa 100mila euro all'anno per le sole luci del Libertà.

"Le vie del Libertà saranno più illuminate"

“Presto nel quartiere Libertà avremo strade più illuminate - spiega l’assessore cittadino ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Come sappiamo, l’illuminazione è uno dei fattori che incide positivamente nella percezione della sicurezza. Grazie alla scelta della tecnologia a led e ai lavori che stiamo per avviare, il livello di illuminamento medio delle nostre strade passerà dai valori minimi di 25 lux previsti dalla normativa a valori medi di circa 35/40 lux, conseguendo anche un significativo risparmio economico per minor consumo di energia elettrica. In questo modo, stimiamo di poter recuperare l'investimento utilizzato per la sostituzione delle nuove lampade in circa 5 anni. Nella scelta dei nuovi apparecchi luminosi - ha aggiunto l'assessore - stiamo considerando anche gli aspetti correlati alla riduzione del rischio foto biologico, di cui molto si è discusso negli ultimi anni, e per questo la ‘temperatura di colore’ della luce sarà pari a 3.000 K (gradi Kelvin), corrispondente alla luce bianca, minimizzando così la componente dannosa senza correre alcun rischio di vedere i luoghi con alterazioni cromatiche tipiche della luce tendente al giallo o al blu ”.

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