Riqualificare il Lungomare tra parchi ed aree per lo svago, al via il concorso d'idee: "Rivoluzionare la costa sud"

Presentato il bando che consentirà di definire i progetti che porteranno a una totale ridefinizione del tratto compreso tra Pane e Pomodoro e San Giorgio: domande presentabili entro il 20 dicembre

Si potranno presentare fino al prossimo 20 dicembre gli elaborati del concorso d'idee per la riqualificazione del lungomare sud di Bari. E' stato infatti presentato ufficialmente il bando che consentirà di arrivare ad una progettualità importante con l'obiettivo di dare un volto nuovo ad un'area dalle grandi potenzialità turistiche e di fruizione del tempo libero, attualmente in gran parte inutilizzata o nel degrado, con eccezione della spiaggia di Torre Quetta. L'obiettivo sarà quello di definire un nuovo affaccio della città sul mare realizzando in grande parco pubblico per mettere insieme le differenti nature dei luoghi. realizzando zone di svago ed assi per collegare Japigia alla litoranea, una volta liberata dai binari della ferrovia, da spostare all'interno. 

Come funzionerà il concorso di idee

Il concorso, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, vede la collaborazione di Comune e Regione: la scadenza è prevista per il prossimo 20 dicembre. La commissione giudicatrice sarà composta da Josè Maria Ezquiaga, presidente dell’Ordine degli Architetti di Madrid. Tra i componenti anche Arturo Lanzani, ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano, Simone Monotti, designato dal Consiglio nazionale degli Ingegneri, Michele Graziadei, designato dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti, e Laura Casanova, direttore del settore Interventi sul territorio del Comune di Bari. Il progetto primo classificato sarà premiato con 25mila euro. Al secondo andranno 10mila euro, al terzo 8mila, al quarto, quinto e sesto 4mila. La prima riunione della giuria avverrà a gennaio 2019. 

Decaro: "Sfida per i prossimi anni"

“Questa è la grande sfida della città di Bari. Una sfida che in campagna elettorale avevo promesso di lanciare, e che spero nei prossimi anni la città di Bari saprà vincere - ha spiegato il sindaco Antonio Decaro -. Questo è il nodo centrale per rendere Bari davvero una città europea. Si tratta di un’operazione ampia e molto complessa perché quello su cui ci proponiamo di intervenire è il pezzo di costa più bello della città, che ha maggiore valenza dal punto di vista della prospettiva. Allo stesso tempo, oggi, è la parte più brutta di Bari, l’immagine esemplare del degrado, fisico e sociale, dalle case abbandonate ai terreni incolti, dalla prostituzione alla scarsa percezione di sicurezza. L’intervento non si limiterà alla chiusura di quel tratto di lungomare - l’attuale strada sarà arretrata all’altezza del fascio dei binari con il progetto del collo d’oca - ma riguarderà una vera e propria trasformazione urbana che dovrà tener conto della diversità e della molteplicità degli spazi disponibili e degli usi possibili. E, soprattutto, è un’operazione che terrà dentro il pubblico e il privato che insieme dovranno lavorare per dar vita al futuro della zona a sud di Bari".

“Questo concorso rappresenta un contributo importante ad un obiettivo centrale del mandato di questa amministrazione: la valorizzazione e la ricucitura del rapporto della città con il mare - ha aggiunto l'assessore cittadino all'Urbanistica, Carla Tedesco -. Abbiamo scelto la formula di un concorso internazionale di idee fortemente orientato dalla nostra visione della città futura, una visione costruita insieme ai cittadini nel corso delle attività di partecipazione al PUG, ai tecnici impegnati nella redazione del Piano delle coste e agli stessi tecnici incaricati del PUG. È una visione in anticipazione che prefigura l’assetto futuro di quella porzione della città scendendo ad una scala di dettaglio maggiore dello stesso PUG. Oggetto del concorso un tratto di territorio spesso, con costa e retro costa, e con i quartieri all’interno dell’area di intervento. Il tema è un tema difficile, perché stiamo chiedendo ai progettisti di immaginare un parco al contempo di valenza metropolitana, urbana e di quartiere, che offra quegli spazi di relazione e di prossimità che mancano ai residenti di Japigia, e di delineare la riqualificazione del tessuto insediativo. Il parco apporterà benefici alla città limitrofa e il quartiere sarà riqualificato proprio attraverso la relazione con il parco, che servirà non solo l’abitato di Japigia ma l’intera città.

“Oggi è un momento importante - ha rimarcato l'assessore regionale all'Urbanistica, Alfonso Pisicchio - perché segna l’inizio di una fase cruciale per la riqualificazione di circa sei chilometri di costa. Parliamo non solo di una porzione ma di una tangibile testimonianza del paesaggio campagna-costa. Una testimonianza della nostra identità storica nella quale, però, convivono purtroppo i cosiddetti “detrattori della bellezza”, i generatori di bruttezza. Elementi che proprio questo concorso può aiutare ad eliminare. E credo che la capacità dell’amministrazione comunale sia quella di avere una visione strategica che coniuga la riconnessione dei luoghi e la libera fruizione degli stessi da parte dei cittadini".

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