Processo presunti maltrattamenti all'asilo, una delle maestre imputate: "Erano punizioni educative"

Prosegue il procedimento con rito abbreviato nei confronti delle due insegnanti accusate di botte e calci nei confronti di 15 bambini di una struttura di Santo Spirito

Avrebbe strattonato i suoi piccoli alunni per "insegnare loro comportamenti positivi per la convivenza sociale". E' quanto ha affermato dinanzi alla gup del Tribunale di Bari, Anna De Palo, una delle due maestre baresi sospese dal servizio, imputate per presunti maltrattamenti ai danni di 15 bambini di un asilo di Santo Spirito. L'insegnante, attualmente a piede libero con la sua collega dopo una detenzione domiciliare di circa 3 mesi cominciata nel maggio 2016, ha scelto di sottoporti a interrogatorio durante il processo con rito abbreviato in corso. Agli atti del procedimento, inoltre, vi è anche una lettera inviata dalle imputate, alcune settimane prima dell'arresto, alla dirigente scolastica, nella quale spiegavano che nei confronti di alcuni bambini ritenuti "prepotenti" ed "esuberanti" era stato necessario  ricorrere al cosiddetto "metodo della punizione". L'insegnante ha negato di aver mai avuto comportamenti violenti, ma ha parlato di punizioni come strumenti educativi.

In base alle indagini dei Carabinieri, coordinate dalla pm Simona Filoni, le due maestre avrebbero esercitato violenza fisica e psicologica sui bambini, di erà compresa tra i 2 anni e mezzo e i 3 anni e mezzo, attraverso "schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi dietro la nuca e una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da urla, minacce e gravi ingiurie".

Gli episodi di presunti maltrattamenti sarebbero una quarantina e riguarderebbero il periodo tra il 31 marzo e il 29 aprile 2016. Le indagini sono state supportate anche da video. Il processo proseguirà il 18 settembre con la requisitoria. Tra le parti civili vi sono 6 dei 15 bimbi presunte vittime dei maltrattamenti.
 

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