"Costretti a comprare cannabis dai pusher", la denuncia di un malato di Sla

Un 48enne barese, affetto da sclerosi multipla, si fa portavoce dei malati, raccontando l'impossibilità di reperire la cannabis terapeutica nei canali legali, e lancia un appello affinché si trovi una soluzione per chi soffre

Cannabis terapeutica impossibile da trovare nei canali legali, tanto da costringere i malati di sclerosi multipla a rivolgersi agli spacciatori, con tutti i rischi che ne conseguono. A denunciare la situazione, facendosi portavoce delle difficoltà incontrate da tanti malati di Sla, è un 48enne barese, Nicola Loiotile - da nove anni affetto dalla malattia - che ha affidato il suo racconto all'Ansa.

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Il 48enne fa parte di un'associazione che riunisce in prevalenza malati di Sla - 'La piantiamo', con sede a Racale, nel leccese - e che ha come obiettivo quello di facilitare il ricorso alla cannabis terapeutica. Nicola - che fa uso della cannabis terapeutica da due anni - ha raccontato dei benefici ma anche delle difficoltà incontrate nel seguire la terapia, poichè il farmaco è disponibile a singhiozzo e le forniture mancano, costringendo i malati a restarne sprovvisti per lunghi periodi. Il 48enne, senza voler "colpevolizzare" le istituzioni, ha anche lanciato un appello per trovare una soluzione che aiuti chi, come i malati di Sla, "soffre ogni giorno di più".  Gli uffici della Regione - riporta sempre l'Ansa - sarebbero al lavoro sulla proposta del presidente Emiliano per l'avvio sperimentale di un centro di produzione e coltivazione di cannabis per scopi terapeutici nel Salento.

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