Polemica per Meraviglioso Natale, la replica di Lestingi: "E' il Comune a doverci 30mila euro"

Il patron dell'associazione GPuglia è intervenuto ai microfoni di Radio Selene per spiegare la sua posizione. Ieri il sindaco Vitto aveva spiegato di non aver ricevuto risposta alle richieste di rendicontazione

Domenico Vitto e Michele Lestingi con il sindaco di Bari, Antonio Decaro (Foto fb Meraviglioso Natale)

Nessuna 'sparizione' per lo staff di GPuglia e per l'organizzatore della manifestazione 'Meraviglioso Natale' a Polignano. È ai microfoni di Radio Selene che Michele Lestingi, patron dell'iniziativa che ha registrato grande successo a Polignano a Mare nel periodo natalizio, replica alla notizia sulla mancata risposta alle richieste di rendicontazione presentate dal Comune, come confermato dal sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto.

E invece rilancia, sostenendo che è l'amministrazione a dovergli 30mila euro, contributo previsto "per aver illuminato con le luminarie natalizie anche diverse strade non strettamente inerenti a Meraviglioso Natale, tra cui quella del Comune e dell'Abbazia di San Vito" ricorda. A causare il mancato invio della rendicontazione al Comune sarebbe stato il controllo della Guardia di Finanza che si è presentata, come ha spiegato lui stesso durante l'intervista radiofonica, a inizio gennaio nella sede dell'associazione, sequestrando i registri contabili per effettuare degli accertamenti. "Io stesso ho chiesto di accelerare le procedure - racconta Lestingi - così da poter rendicontare tutto al Comune, visto che tutti i pagamenti sono stati registrati come prevede la legge". Poi alcune frecciatine su un "atteggiamento strano" da parte dell'amministrazione, che secondo l'organizzatore avrebbe effettuato diversi interventi non utili alla manifestazione, come la revoca dello spazio per una mostra di presepi all'aperto ("Una Spaccanapoli in miniatura" l'ha definita il patron di Meraviglioso Natale), poi di un palco in piazza e infine con un'ordinanza del 22 dicembre in cui si diffidava a far entrare chiunque non volesse pagare il ticket di cinque euro previsto per l'ingresso nel centro storico.

Dichiarazione a cui ha replicato in diretta lo stesso sindaco Vitto. Spiegando che effettivamente "non aveva mai parlato di una sparizione dell'organizzatore" e che "si era preso accordo verbale con Lestingi per destinare una parte degli incassi in beneficenza". Cifra che sarà definita in seguito alla rendicontazione, proporzionale quindi agli incassi, che di certo, come ricorda lo stesso organizzatore sono stati più rosei di quelli che inizialmente si aspettava l'amministrazione. "Già da tre anni avevano provato a destagionalizzare senza successo, pensavano sarebbe andata male" ha specificato a inizio intervista Lestingi.

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