Minacce all'imprenditore per far assumere la figlia, in manette Giuseppe Campanale

Il 42enne, nipote di Felice, ucciso il 28 agosto scorso in un agguato, è stato arrestato in seguito alla denuncia della vittima, un imprenditore barese del settore della ristorazione. Campanale avrebbe anche aggredito l'uomo, colpendolo con un testata al viso

Avrebbe minacciato un impreditore barese del settore della ristorazione per costringerlo ad assumere la figlia. Con questa accusa  gli agenti della Squadra Mobile di Bari hanno arrestato, su richiesta della Dda di Bari, il 42enne Giuseppe Campanale, esponente della famiglia malavitosa di San Girolamo, nipote di Felice - il 67enne ucciso il 28 agosto scorso a Bari in un agguato - e cugino di Leonardo Campanale, ritenuto a capo dell'omonimo clan.

A far scattare l'arresto è stata la denuncia presentata dallo stesso imprenditore. L'aggressione, senza testimoni, sarebbe avvenuta a maggio scorso nell'azienda della vittima. Campanale, che si sarebbe presentato da solo, avrebbe prima minacciato l'uomo con una pistola, poi lo avrebbe ferito colpendolo con una testata sul viso. Campanale è accusato di  tentata estorsione e lesioni aggravate.

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