Scuola, il ministro Giannini a Bari: "Obiettivo è esaurire il meccanismo del precariato"

Il ministro dell'Istruzione ospite dell'istituto Majorana per discutere le proposte contenute nel piano di riforma 'La Buona Scuola'. Ad accogliere il ministro anche gli strisiconi di protesta di un gruppo di studenti

A Bari per incontrare dirigenti scolastici e studenti degli istituti pugliesi. Il ministro dell'istruzione Stefania Giannini questa mattina è ospite dell'istituto alberghiero Majorana del San Paolo, per uno degli incontri programmati nell'ambito del piano di consultazione nazionale "La buona scuola", lanciato dal governo Renzi per individuare le linee guida della riforma scolastica.

La visita del ministro si è aperta con un 'rap di benvenuto' interpretato da uno dei ragazzi dell'istituto. Poi ha avuto inizio la discussione, durante la quale hanno preso la parola anche i rappresentanti degli studenti. "Non vogliamo che esistano scuole di serie A e serie B", hanno ribadito riferendosi alla riforma.

All'arrivo del ministro, all'esterno dell'istituto, un gruppo di studenti ha protestato esponendo alcuni striscioni: "Non siamo animali, siamo umani", "La buona scuola di Renzi non ce la possiamo permettere. No alla riforma".

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI: "QUESTA CONSULTAZIONE E' UNA FARSA"

Diversi i temi toccati dal ministro nel suo intervento. Uno dei più importanti, quello della lotta al precariato: "L'obiettivo - ha detto Giannini - è quello di esaurire il meccanismo del precariato". Il ministro ha poi spiegato il meccanismo di assunzioni ipotizzato nel piano 'La buona scuola': "Ha due filoni che si muoveranno contemporaneamente: l'assunzione al primo settembre del 2015 dei presunti 148mila che poi dovremo censire se saranno effettivamente tutti o se pure ci sarà una fetta anche percentualmente irrisoria di questo gruppo, che intanto ha deciso magari di fare altro nella vita. Nello stesso periodo - ha continuato - cioè a partire dai primi mesi del 2015, ci sarà il bando, le prove e le assunzioni del grande concorso nazionale per assumere i giovani che si trovano nella seconda e terza fascia delle graduatorie d'istituto. Questo concorso che noi bandiamo mettera' a disposizione 40mila posti di lavoro per i giovani".

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A margine dell'incontro, il ministro ha parlato anche delle novità al vaglio per l'accesso alle Facoltà di Medicina. L'idea, ha spiegato il ministro, è quella di eliminare i test, conservando però il numero chiuso. "Questo perchè significherebbe sfasare il rapporto fra domanda e offerta e tornare indietro di molti anni, ma noi non vogliamo farlo. Ora - ha proseguito Giannini - significa mettere a punto tecnicamente questo percorso, il modello francese è quello a cui ci stiamo ispirando. Valuterò poi quale adottare. E' chiaro che serve consenso politico nel Governo poiche' c'e' una norma primaria da cambiare ma sono pronta a fare questa proposta".

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