Molfetta - Little Ferry: ok al "gemellaggio"

Il gemellaggio, come lo chiamano gli americani "The sister city" ( spiega Roberto Pansini Presidente dell'Associazione Oll Muvi ) si presenta come lo strumento privilegiato per favorire relazioni istituzionali, commerciali e culturali creando occasioni di incontro, conoscenza e condivisione della propria storia e del proprio futuro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

L'approvazione dello schema per il gemellaggio tra il Comune di Molfetta e Little Ferry, comune del New Jersey negli Stati Uniti, approdata in Consiglio comunale a Molfetta venerdì 13 ha avuto esito positivo.

Nei mesi scorsi, la proposta era finita sulla scrivania del presidente del Consiglio comunale, Nicola Piergiovanni, che, prima di portare la"questione" in Consiglio, ha poi informato i capigruppo di partito per acquisirne i pareri. "Siamo onorati - aveva detto proprio Piergiovanni - di fare un gemellaggio con un comune dove il sindaco è figlio di molfettesi, e costruiremo insieme rapporti commerciali, di tradizioni, per i giovani studenti".

Nel New Jersey, è noto, è presente una numerosissima comunità di molfettesi d'America di prima, seconda e terza generazione. In particolar modo a Little Ferry più del 30% degli abitanti è formato da persone di origine molfettesi. Lo stesso primo cittadino, Mauro Raguseo "the Mayor", è figlio di genitori molfettesi e, a soli 35 anni, è al suo secondo consecutivomandato.

L'idea di attivare il gemellaggio con Little Ferry è dell'associazione Oll Muvi, quelli di I Love Molfetta, organismo riconosciuto dalla Regione Puglia sezione Pugliesi nel Mondo, che dal 2009, è impegnata, insieme con l'associazione Molfettesi nel Mondo, in un'azione di ricucitura dei rapporti tra i molfettesi che si trovano in continenti diversi.


"Lo scopo del gemellaggio - spiega il presidente di Oll Muvi Roberto Pansini - è creare un filo diretto tra le due città così da rafforzare un legame, di fatto già esistente, attraverso lo scambio culturale tra le realtà che hanno in comune la stessa anima. Il gemellaggio, come lo chiamano gli americani "The sister city" si presenta come lo strumento privilegiato per favorire relazioni istituzionali, commerciali e culturali creando occasioni di incontro, conoscenza e condivisione della propria storia e del proprio futuro".

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