I cimeli dello sport barese in mostra al Fortino: "Ricordiamo gli atleti che hanno reso famosa la città"

Dal 5 al 18 giugno sarà ospitata l'esposizione “Museo dello Sport barese”, i cui dettagli sono stati presentati questa mattina a Palazzo di città

La presentazione dell'iniziativa

Guantoni da boxe, magliette, divise, mazze da baseball, fotografie storiche, con un unico 'tres d'union': l'appartenenza a Bari. È pronto ad aprire i battenti il “Museo dello Sport barese”, la mostra che si terrà dal 5 al 18 giugno al Fortino di Sant’Antonio, organizzata dall’associazione culturale “Il Tedoforo” e promossa dalla commissione consiliare Culture e Sport.
 
Gli oggetti esposti sono stati messi a disposizione da privati, associazioni e circoli sportivi baresi, i cui rappresentanti sono intervenuti questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa a Palazzo di città. Presenti anche i consiglieri Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione consiliare, che intende supportare la realizzazione di uno spazio museale permanente dove poter esporre al pubblico i cimeli raccolti negli anni dai collezionisti, oltre a Vito Antonacci presidente dall’associazione culturale “Il Tedoforo”. L'ingresso alla mostra sarà libero.

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Tante le iniziative collaterali alla mostra, come il premio letterario nazionale in lingua italiana Fortuna, in programma sabato 10 giugno o l’evento promosso dal Centro universitario sportivo dedicato all’atletica, con la partecipazione di grandi atleti come Fabrizio Palma e Matteo Lorusso. Ci sarà poi anche un momento dedicato all'indimenticabile nuotatore Paolo Pinto. Previsto poi l’intervento di Mimmo Magistro su tutte le discipline sportive: pugilato, pallavolo femminile, baseball, oltre al progetto portato avanti dalla commissione insieme alle scuole baresi. Le manifestazioni saranno accompagnate dalle opere del figlio del pittore barese Lillo Dellino, una per ogni circolo sportivo”.
 
“Quello di oggi - ha spiegato Cascella - è l’ultimo atto di un percorso che ci ha visto impegnati ormai da diversi mesi. Un progetto ambizioso, a fronte anche della esiguità delle risorse economiche della commissione che presiedo. L’idea, partita dalla commissione e dal presidente Antonacci, è quella di far conoscere al pubblico i tantissimi atleti che hanno fatto la storia dello sport barese ma che probabilmente neanche i baresi stessi conoscono, che tuttavia si sono impegnati su campi, piste e palazzetti dello sport di tutto il mondo, ottenendo anche risultati importanti. Ecco perché la mostra non è l’unico evento che oggi presentiamo, ma vi si aggiungono una serie di eventi collaterali che esalteranno l’impegno profuso dai circoli sportivi cittadini e dalle associazioni coinvolte nell’iniziativa, che hanno avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della mostra".
  

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