"No alla cementificazione di Costa Ripagnola, sì a un parco", già 7mila firme per la petizione online

A promuoverla, il gruppo 'I Pastori della Costa - Parco Subito', valorizzare nel rispetto dell'ambiente il tratto di costa tra Mola, Polignano e Conversano. Avviata anche la sottoscrizione di firme da presentare in Consiglio regionale

Una proposta di legge d'iniziativa popolare per realizzare una grande riserva naturale lungo l'area di Costa Ripagnola, tra Mola, Polignano e Conversano, zona tra le più belle dell'intero litorale barese: a promuoverlo, il gruppo 'I Pastori della Costa - Parco Subito' che hanno avviato, il 18 giugno scorso, un iter per raccogliere e depositare 12mila firme in Consiglio regionale pugliese, con l'obiettivo di far discutere la proposta dall'assemblea, mettendola ai voti.

Già 7mila adesioni per la petizione su change.org

Il tratto costiero, di particolare bellezza e pregio, è da tempo considerato un'area dove realizzare infrastrutture turistiche. Tra i progetti presentati, uno di questi, presentato da Serim, aveva ottenuto il sì di Sovrintendenza e Comitato di Valutazione d'impatto ambientale per riqualificare alcuni trulli. L'ipotesi non è piaciuta a diverse associazioni che hanno deciso di opporsi attraverso due diverse linee d'azione. La prima riguarda proprio la raccolta firme per la proposta di legge regionale per la quale servirà conseguire 12mila firme di cittadini residenti in Puglia. L'altra, invece, è rappresentata da una petizione sul sito change.org che ha già raccolto quasi 7mila adesioni.

La vicenda risale dagli anni '90

Del parco se ne parla sin dal 1997 quando l'allora consigliere regionale dei Verdi, Mimmo Lomelo, propose un emendamento per destinare il tratto costiero ad area protetta. A distanza di 22 anni, non è stato messo ancora un punto sulla questione. Negli anni sono stati diversi i tentativi di realizzare infrastrutture turistiche. Nessuno di questi, però, è mai andato in porto. Nel frattempo, l'area è lasciata anche al degrado con rifiuti gettati nella macchia mediterranea e scogli vandalizzati: "È necessario che questo territorio venga curato e preservato, e che i turisti continuino a vedere una costa così bella e non snaturata", ha spiegato la professoressa Fulvia Florino Dotoli, docente all’Università di Lecce e Bari promuovendo la petizione assieme a numerosi esponenti del mondo associativo, culturale e sociale.

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