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"Operazione treni puliti", in stazione la mostra video-fotografica di Trenitalia

Parte da Bari l'esposizione itinerante nata con l'intento di mostrare i danni prodotti dagli atti di vandalismo e illustrare gli interventi messi appunto da Trenitalia per garantire il decoro e la pulizia dei mezzi di trasporto

Redazione BariToday 3 luglio 2012

Vetri e plafoniere rotti, tagli e scritte ai rivestimenti sedili ed agli arredi, scarico di estintori, scarpe poggiate sui sedili, rifiuti abbandonati in treno: gesti di inciviltà piccoli e grandi, che provocano un danno non soltanto per l'azienda di trasporto che deve provvedere a ripararli ma anche per l'intera comunità, visto che la riparazione di quegli atti di vandalismo toglie risorse ad altri servizi che potrebbero essere garantiti agli utenti.

Nasce proprio con l'intento di sensibilizzare i cittadini al problema degli atti vandalici compiuti sui mezzi di trasporto la mostra video-fotografica itinerante "Operazione treni puliti". L'esposizione, organizzata da Trenitalia, sarà ospitata da oggi fino al 6 luglio nella stazione centrale di Bari, per poi spostarsi a Foggia, Barletta e Lecce.

La mostra ripercorre un processo iniziato da Trenitalia Puglia a ottobre del 2009 ed illustra l’evoluzione delle innovative tecniche di pulizia adottate. Ma il tema di fondo è anche un altro, ovvero quello del vandalismo. Ammonta a circa 1 milione di euro la spesa che Trenitalia ha sostenuto in Puglia nel 2011 per riparare i danni alle carrozze (esternamente ed internamente) e ai locomotori, a cui va aggiunto quello di immagine. Circa 62.000 euro per rimuovere i graffiti, 140.000 euro per il “fermo vetture”, le decurtazioni e le soppressioni, 282.000 euro per il reintegro del materiale (foderine ecopelle, arredi, pellicolature, ecc.) e 508.000 euro per la manodopera. A questi occorre aggiungere anche i costi ambientali. Basti pensare che, per rimuovere i 10.100 metri quadri di graffiti, superficie che annualmente viene vandalizzata sui treni della Puglia (per dare l’idea è una superficie pari a due campi di calcio), occorrono 2.000 ore di lavoro dedicato, 5.000 Kg di prodotti chimici, 400 litri di benzina/gasolio,  100.000 litri di acqua che, in totale, producono 5.000 Kg di rifiuti speciali da smaltire, per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina.

A ciò si aggiungono gli interventi di pulizia ordinaria dei treni, che mirano - sottolinea Trenitalia - all'utilizzo di macchinari sempre più innovativi per la disinfezione e sanificazione. Inoltre, in via sperimentale, da fine marzo, è entrato in funzione il servizio del Pulitore Regionale In Treno. Il pulitore, dipendente della ditta appaltatrice, sale in carrozza per pulire e igienizzare le toilette, i poggiatesta, i vestiboli e le maniglie delle porte di salita, svuotare i portarifiuti e intervenire in situazioni particolari o su espressa richiesta dei viaggiatori e del personale ferroviario.
 

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