Rischio Xylella nel Barese, i comuni lanciano le ordinanze per bloccare il batterio

L'ultima in ordine di tempo, quella di Noci. Per chi non rispetterà le tempistiche e gli interventi previsti, ci sono multe fino a 3mila euro

Un ulivo (foto di repertorio)

È caccia alla Xylella fastidiosa anche nel Barese. Dopo il ritrovamento di un esemplare di olivo colpito dal batterio a Monopoli, il pericolo di diffusione nelle campagne della provincia si è fatto più concreto. Da qui la scelta dei comuni di applicare con specifiche ordinanze le misure per ridurre il rischio di contagio tra gli alberi. Tema di cui si è trattato anche in un incontro in Prefettura a Bari con il ministro dell'Ambiente, Gian Marco Centinaio, che ha confermato lo stanziamento di 300 milioni per affrontare l'emergenza pugliese.

L'ordinanza a Noci

Intanto i singoli comuni si armano per evitare la strage di ulivi dovuta al batterio, che già si è estesa a un totale di 34 specie ospiti, tra cui ciliegi, mandorli e diverse essenze della macchia mediterranea (alloro, mirto, acacia, cisto, rosmarino e ginestra, per fare alcuni esempi). L'ultima in ordine di tempo è quella di Noci, approvata il 18 aprile scorso. Gran parte del territorio del comune barese è stato inserito nella cosiddetta “zona cuscinetto”, area indenne in cui deve essere effettuato il monitoraggio e, in caso di ritrovamento di un focolaio, devono essere applicate le misure di eradicazione, che consistono nell’eliminazione della pianta infetta e di tutte le piante delle specie ospiti, indipendentemente dallo stato di salute, nel raggio di 100 metri nonché di tutte le piante che manifestano i sintomi della malattia. Da giugno c'è un incremento dei batteri e diventa obbligatorio effettuare un secondo trattamento nella zona cuscineto e di contenimento con insetticidi autorizzati. Non è necessario - se si sono effettuati correttamente gli interventi di lotta meccanici e fitosanitari precedenti - intervenire nel periodo tra settembre e ottobre, poiché i batteri adulti si spostano prevalentemente sulla nuova e più tenera vegetazione di piante erbacee ed arbustive per alimentarsi.

Sanzioni e consigli alla cittadinanza

Multe salate per coloro che non rispetteranno l'ordinanza, con sanzioni dai 500 ai 3mila euro. Il primo cittadino ha poi diramato una serie di consigli per i cittadini:
 • assicurarsi di non avere sugli abiti e sulle scarpe insetti vettori
 prima di risalire sul mezzo di trasporto;
 • eseguire la disinfestazione e pulizia dei mezzi di trasporto di
 persone, cose ed animali;
 • bloccare l’accesso ai fondi onde evitare che entrino e circolino
 mezzi e persone;
 • bloccare l’accesso ai fondi per evitare il pascolamento;
 • particolare attenzione va fatta sui mezzi dei contoterzisti
 agricoli che si spostano da un fondo all’altro ma soprattutto da una
 zona delimitata all’altra;
 • attenzione va rivolta ai mezzi turistici e agli stessi che si
 soffermano in aree con presenza di piante ospiti soprattutto olivo.

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