Di Venere, la denuncia dell'USPPI: "Reparto di Neurologia al collasso"

Personale insufficiente per fronteggiare le criticità di uno dei reparti più 'pesanti' dell'intera struttura ospedaliera. Brescia: "Personale costretto a tour de force a scapito della salute"

Carenza di personale e di posti letto: il reparto di Neurologia dell’Ospedale Di Venere di Bari vive una situazione drammatica. E' quanto denuncia in un comunicato stampa l'USSPI (Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego). 

Le colpe - secondo il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia - sono della burocrazia e dei tagli che hanno determinato la non sostituzione del personale trasferitosi in altre strutture o in altri reparti,

PERSONALE A PEZZI  - “Siamo davvero al collasso – spiega un’infermiera responsabile dell’Usppi – Neurologia è un reparto 'pesante' da sostenere perché la maggior parte dei pazienti sono bloccati nei letti a causa di patologie serie o di operazioni, tantissimi sono anziani e a volte bisogna anche dar loro da mangiare proprio perché sono immobilizzati". Un vero tour de force per il personale che proprio a causa del surplus lavorativo e degli sforzi che continuamente si fanno per sollevare i malati con tali patologie, finisce con ammalarsi o rimanere bloccato con la schiena, come è capitato proprio in questo periodo a 2 infermiere.

“Siamo costretti – continuano gli infermieri – a coinvolgere anche gli ausiliari e gli Oss e questo non sarebbe nemmeno possibile”. La disorganizzazione del reparto produce il malcontento del personale infermieristico costretto a operare sottorganico, in quanto a fronte delle 16 unità previste in pianta organica, ve ne sono soltanto 10, di cui una usufruisce della legge 104.

RICADUTE SUI PAZIENTI - La carenza di personale, come è ovvio, produce effetti negativi soprattutto sui pazienti che corrono il concreto rischio di non essere assistiti a dovere visto l'eccessivo carico di mansioni gravante sul personale interessato, (per non menzionare eventuali errori sul piano dell’assistenzache potrebbero costare ripercussioni anche dal punto di vista giuridico-deontologico).

POSTI LETTO INSUFFICIENTI - Un'altra criticità del reparto è legata anche al mancato rispetto del numero dei posti letto assegnati: sono moltissime infatti le “barelle volanti” e i pazienti provenienti da altri reparti, senza gli opportuni presidi. L’Usppi Puglia contesta, inoltre, la non regolarità dei turni di notte, dove un solo operatore infermieristico è in turno, circostanza che crea situazione di grande disagio e che espone gli operatori ad aggressioni verbali e fisiche, come avvenuto nei giorni scorsi. Per questo motivo l’Usppi, a tutela degli iscritti e dei pazienti, ha chiesto un incontro urgente col direttore generale Montanaro per cercare una soluzione idonea alle problematiche evidenziate.

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