Amianto, i dati dell'Osservatorio nazionale: a Bari 400 decessi per la Fibronit

Il quadro tracciato da Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio nazionale amianto: in Puglia circa 4000 decessi nel periodo 1993-2012. Il capoluogo, con la sua 'fabbrica della morte' tra le città più colpite

Circa quattromila decessi "causati o concausati dall’esposizione all’amianto" in Puglia nel periodo 1993-2012, almeno 400 nella sola città di Bari, a causa della Fibronit.

Sono i numeri tracciati dall'Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato in questi giorni in una serie di incontri, dibattiti e convegni che stanno toccando le città di Taranto, Brindisi, Bari e Foggia, "le città pugliesi che soffrono un alto numero di casi di patologie asbesto correlate, un inquinamento dei territori che getta un’ombra funesta anche sul futuro delle prossime generazioni". 

Questa mattina il presidente dell'Osservatorio, Ezio Bonanni, ha presentato a Bari il Centro Studi sull'Amianto, creato in partnership tra l'Ona e il Dipartimento di Diritto del Lavoro dell'Università di Bari. 

Secondo il Registro Mesoteliomi nella Regione Puglia, rende noto l'Ona, "i mesoteliomi ufficialmente registrati sono stati 935, nel periodo tra il 1993 e il 2012 (ma dal 2010 al 2012 i dati sono parziali). Un numero che corrisponde al 4,4% dei mesoteliomi registrati nel Paese. Nel 65,5% dei casi, il mesotelioma è stato causato da esposizione all’amianto di tipo professionale".

"L’insorgenza del mesotelioma è solo la punta dell’iceberg: l’amianto infatti è in grado di determinare patologie fibrotiche, tra le quali l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e complicazioni cardiovascolari e cardiocircolatorie, e diversepatologie neoplastiche", spiega Bonanni. "Tenendo conto che statisticamente i tumori polmonari sono circa il doppio dei mesoteliomi e tenendo conto dell’incidenza di tutte le altre malattie asbesto correlate, l’Osservatorio Nazionale Amianto stima che in Puglia siano circa 4000 i morti causati o concausati dall’esposizione all’amianto nel periodo 1993/2012. Dunque circa 210 l’anno".

E tra le situazione più allarmanti c'è quella di Bari, in cui si registra "un'alta incidenza di mesoteliomi tra gli abitanti delle zone limitrofe l'ex azienda cementifera Fibronit". Circa 400 i decessi stimati, tra ex dipendenti e cittadini residenti nell'area intorno alla fabbrica, cui si aggiungono due nuovi casi di mesotelioma registrati dall'Ona, che avrebbero colpito un dipendente delle poste addetto alla consegna di pacchi ed un operatore ecologico.

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