Pesce senza etichetta, sequestrate 30 tonnellate: multe e denunce

Il bilancio dell'operazione 'Labyrinth' condotta nel barese dalla Guardia Costiera per accertare la tracciabilità dei prodotti ittici: 178mila euro di sanzioni elevate, 31 le persone denunciate

Trenta tonnellate di prodotti ittici sequestrati, per un valore nella vendita al dettaglio di oltre 146mila euro; 136 illeciti rilevati e 31 persone denunciate a piede libero, con multe per complessivi 178mila euro. E' il bilancio dell'operazione 'Labyrinth' portata a termine tra dicembre e gennaio dalla Guardia costiera di Bari.

I controlli hanno riguardato soprattutto le piattaforme logistiche di distribuzione e delle merci d’importazione per via marittima, con l'obiettivo prevenire “alla fonte” l’immissione nel circuito commerciale di alimenti non sicuri e privi dei requisiti di tracciabilità stabiliti per legge.

Il caso più eclatante ha riguardato un esercizio commerciale del nord barese, dove a seguito di controllo sono state rinvenute circa tre tonnellate di Polpo congelato , di misura inferiore a quella minima prevista per la commercializzazione. Il prodotto è stato immediatamente posto sotto sequestro ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai grossi stabilimenti di movimentazione di merci e ai mercati ittici, dove sono emerse numerose infrazioni in merito alla tracciabilità ed alla rintracciabilità dei prodotti della pesca: molte le violazioni della nuova normativa europea sulle etichettature, che impone ai commercianti di dimostrare in maniera accurata la provenienza dei prodotti nonché la loro corretta classificazione.

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